Rispunta l'ipotesi Menez: che Cassano dica addio? Braida volerà da Ganso, mentre in patria spunta l'ipotesi El Shaarawy
Indovina chi? Mi sembra di tornare bambina di fronte a quelle due tavolette con le tessere mobili che ritraevano facce buffe dalle caratteristiche peculiari. E’ biondo? No. Allora di corsa ad abbassare ogni personaggio che avesse folta, o meno, chioma bionda. Ha gli occhi scuri? No, azzurri come il cielo. E altre teste venivano canonicamente abbassate. Ebbene, il gioco dell’estate è suffragato dai continui indizi dati da Galliani e Allegri che così aumentano la curiosità circa il papabile nel ruolo di mezz’ala sinistra, il famoso mister X del mercato rossonero. Nelle puntate precedenti ( mi sembra di leggere la trama di Beautiful a volte) avevamo parlato di Witsel, che in effetti sembra molto più vicino ai rossoneri di quanto si pensi. Braida ha assistito ad una prestazione non idilliaca con il suo Belgio, ma non credo che una partita,a fine stagione, possa essere determinante nelle decisioni finali di uno degli uomini di mercato più sagaci dell’ultimo ventennio. Ci si sposta allora, nuovamente, su quello che ormai potremmo considerare il pupillo preferito da allegri, il suo nome è diventato come il prezzemolo quando si parla di mercato rossonero. Lui è Hamsik, dalla folta chioma, dagli occhi azzurri, dalle movenze incantevoli e dai piedi buoni. Però il suo presidente sembra sempre molto contrariato ogni volta che il termine cessione viene associato al gioiello di casa Napoli. E rimane Bale, che per chi scrive, il fatto che se ne parli molto meno rispetto a tutti gli altri protagonisti delle testate sportive, forse è un buon segno. Colui che mise in ginocchio l’Inter in Champions non può non ricevere uno sguardo amorevole da parte di Galliani, ma come ripeto: se ne parla poco. Però nel calcio sono i fatti che contano, “verba volant”, dicevano i latini.
Intanto l’uomo chiave dello scorso mercato rossonero, Mino Raiola, sembra essere riuscito a trovare argomenti interessanti per le orecchie di Maxwell: peccato che anche in questo caso ci sia da superare lo scoglio del passaporto extracomunitario. Per questo allora anche il laterale sinistro del Barcellona non scala le classifiche di gradimento, che al primo posto vedono Ganso con un ampio vantaggio sui concorrenti.
I suoi connazionali rossoneri lo sponsorizzano, L’ha fatto Thiago Silva, diventato ormai bandiera di questo Milan, l’ha fatto Serginho che in quel ruolo regalò faville al Milan. L’unico a sospirare sconsolato sembra essere Robinho, che ben conosce il giovane talento verdeoro e soprattutto la sua spropositata clausola rescissoria. Ma nemmeno questo sembra poter fermare il Milan che ha già pronto un volo per Braida, che dopo aver visitato Witsel si dirige diretto verso la finale della coppa Libertadores, tra i cui protagonisti, appunto, dovrebbe esserci anche Ganso.
E non si ferma certo qui il Milan. Il mirino dei rossoneri torna a puntare su Roma, per la precisione su Jeremy Menez. Nome già associato al diavolo in occasione della trattativa con Mexes, ma poi caduto nel buio. Non rimane che attendere il cambio al vertice della società capitolina per poter iniziare le trattative. L’arrivo di un attaccante, ma all’occorrenza anche trequartista, lascia spiragli per il chiacchierato addio di Cassano. Anche se il talento di Bari vecchia dice di aver trovato una famiglia a Milanello, l’esigenza di voler mantenere il posto in maglia azzurra per gli Europei della prossima stagione sembra spingerlo lontano dai verdi campi di Carnago. E di famiglia rossonera parla candidamente anche un altro predatore dell’area, Alberto Paloschi, leader dell’Under 21, finalmente tornato a “casa”, finalmente, se il mercato vorrà, messo in condizione di poter dimostrare al Milan il suo valore autentico. Una riflessione sulle pagine dei giornali, sulle dichiarazioni dei nuovi arrivi e dei partenti, fa balzare all’occhio un punto in comune: la famiglia rossonera. Famiglia, dove chiunque si sente protetto, dove chiunque ha il suo posto, dove si lotta per il bene comune. E questa famiglia ha dimostrato di poter inglobare con il suo affetto chiunque ne entri in contatto. Sembra aver ridato il sorriso spensierato anche ad Ibrahimovic, ancora al centro delle voci che lo vogliono lontano dai suoi affetti nella prossima stagione. E spunta anche un altro nome, nel carnet rossonero: è quello di El Shaarawy. In forza al Padova, la sua doppietta ha condannato il Varese di Sannino (a questo proposito consentitemi di potermi congratulare con il neo tecnico del Siena per la stagione conclusa, a cui vanno i miei auguri per la nuova stagione) nella semifinale per l’accesso alla serie A, ora ha gli occhi delle grandi puntati sulle sue prodezze. Giocatore della scuderia di Preziosi, 19 anni, talento puro,assomiglia un po’ ad Hamsik, sia per caratteristiche tecniche che per gusti in fatto di pettinature. Oltre al Milan, guarda caso, anche l’Inter si butta nella mischia, ma il Genoa sembra intenzionato a tener stretto il giocatore, per farlo giocare con continuità (magari a Padova se salisse in A). Ma l’asse Galliani-Preziosi conosce corsie preferenziali, come dimostra l’affare Boateng. E concludendo, non può passare inosservato Aquilani, che manda segnali di fumo ai rossoneri.
Saranno mesi intensi, quelli che ci separano dalla fine del calciomercato, che peraltro ancora deve ufficialmente aprire i battenti, ma anche questo è il bello del calcio, perché chiunque in questi mesi, può sentirsi protagonista nel mondo del calcio, mettendo alla prova il proprio intuito. Ma solo Galliani e Braida, come sempre, potranno darci le risposte che tanto attendiamo.
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