Milan-Bologna 2-4, voti e pagelle: Amorim e De Winter da 4.5. Cisse illude, 6.5
Il Milan cade per 4-2 contro il Bologna, staccando la spina poco prima dei 60’ con dei cambi di Amorim che mandano completamente in tilt tutto il sistema operativo rossonero. La sua squadra non riaccende la luce e prende anche il quarto. Una bruttissima avvisaglia in vista del derby di sabato sera.
MILAN-BOLOGNA 2-4, VOTI E PAGELLE
Maignan 5.5
Raccogliere quattro palloni in fondo alla propria porta non è proprio il massimo. Gli segnano da molto vicino e uno glielo fanno i compagni. È vero, ma quattro son pesanti,
Tomori 6
Che dovesse fare un assist vincente era nell’aria. A Udine c’è Pulisic che toglie la palla a Bartesaghi. Questa sera, invece, il suo break a tutta velocità mette fuori tempo tutti ma non Cisse, che trova la deviazione sul secondo palo e fa 2-1. Esce all’intervallo per un problema alla coscia destra. (dal 46’ Modric 5.5: è l’unico che capisce che bisogna chiudere la palla a rimorchio e salva un gol in questo modo. Ma soffre la pressione del Bologna).
De Winter 4.5
Serata da dimenticare per il belga, che non ha minimamente i canali settati sulla partita. Dagli errori in possesso palla alle letture collettive a quelle individuali, vive una partita che ha l’obbligo di riguardarsi e imparare.
Pavlovic 6
Della banda del buco dietro, è quello che dà la sensazione di sapere sempre cosa fare. Ma non può sempre cantare e portare la croce.
Estupinan 5.5
Cerca linee di passaggio che non gli competono e mette in difficoltà la squadra. Sulla rete dello 0-1 interpreta la bella statuina, guardando Zortea senza rincorrerlo e sperando che qualcuno alle sue spalle faccia qualcosa. Esce tra i fischi di San Siro. (dal 58’ Diawara 5: entra malissimo. Prima è nella stessa zona di Bartesaghi in occasione del 2-2, poi si fa saltare troppo facilmente da Mbangula per il 2-3).
Musah 5.5
Errore clamoroso sul gol del vantaggio del Bologna dove gioca la “solita” palla corta che manda in tilt Bartesaghi. Gioca il secondo tempo da terzino dove, forse, azzecca un cross.
Jashari 6
Quando i compagni scappano dagli appoggi che dovrebbero darti, è dura. Lui cerca anche di aprire il gioco con dei lanci oltre ad applicarsi nella fase di non possesso.
Hutchinson 6
Alza una pressione solitaria che gli permette di mandare in crash Theate. Quella pressione lo porta il difensore del Bologna a effettuare l’assist che Cisse tramuta nella rete del pareggio. Difetta nelle scelte, ma nel complesso fa una prova sufficiente. (dal 58’ Pulisic 5.5: a ridosso del suo ingresso in campo, c’è la bambola della squadra dalla quale i rossoneri faticano ad uscire. E lui con i compagni si eclissa).
Cisse 6.5
Letteralmente un rapace nel farsi trovare al posto giusto nel momento giusto: minuto 14, Hutchinson induce Theate all’errore e lui è bravissimo a fare subito gol. Prima rete a San Siro per Alpha che viene doppiata al 27’, su assist di Tomori. Fa quello che dovrebbe fare Gonçalo Ramos come occupazione dell’area di rigore e vicinanza alla porta. Nel secondo tempo è la brutta copia di sé stesso, sbagliando tante scelte, anche nell’uno contro uno.
Bartesaghi 5.5
Meno moto propulsore rispetto a Udine, dove aveva arato la fascia. Autore dell’autogol che rimette in partita il Bologna. (dal 62’ Camarda 5.5: rispetto a Gonçalo Ramos, almeno si fa trovare dai compagni in zone più adeguate al suo ruolo. Ha la chance del 3-3, ma la girata di testa da posizione invidiabile, finisce fuori. È il turning point decisivo della partita).
Gonçalo Ramos 5
Non è mai dove dovrebbe essere. Il suo impiego ormai è un caso importante, perché il gioco di Amorim non lo mette minimamente nelle condizioni di poter essere efficace laddove servirebbe. E per uno pagato 73 milioni, non è proprio il massimo. (dall’87’ Comotto sv).
Allenatore
Amorim 4.5
In vantaggio per 2-1, ribalta la squadra nell’assetto neanche all’ora di gioco, abbassandola nel baricentro e prendendo i due gol del Bologna che ribaltano la partita a favore di Palladino. La squadra ha un grande problema difensivo sulle palle a rimorchio: è ormai palese che sia sua l’indicazione di non marcare ma di andare a occupare le zone, nella speranza che non ci siano situazioni sfavorevoli. Ma questa sera il Milan ha preso due gol uguali a quello che aveva fatto il Benfica. Ed è ormai certificata la difficoltà nel mettere Gonçalo Ramos nelle migliori condizioni per poter fare l’attaccante d’area. Il nove fa tutto tranne quello.
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