Milan-Benfica 0-2, voti e pagelle: insufficienze tra il 4.5 e il 5. Bruttissimi
È amarissimo e preoccupante l’esordio del Milan in Europa League. Il Benfica si impone per 0-2 senza mai soffrire davvero i rossoneri. Le scelte iniziali di Amorim hanno lasciato molti dubbi, con l’undici titolare che non ha ancora avuto continuità d’impiego. Prima sconfitta che scoperchia ulteriormente molti aspetti sulla qualità complessiva di questa rosa alla quale mancano tante cose. E scatta anche l’allarme sotto l’aspetto dell’intensità: dopo cinque partite, il Milan non ha avuto continuità di ritmo dentro le gare. E questo è un problema se si pensa che Inter, Roma e Como vanno almeno al doppio.
Milan-Benfica 0-2, voti e pagelle
Maignan 6
Impallinato due volte senza poter opporre resistenza.
F. Terracciano 6
Se all’inizio sbanda un po’, poi prende le coordinate della partita e si sistema. Crea un’occasione da gol con un bel destro dalla media distanza che Trubin mette in angolo. Amorim lo toglie nell’intervallo. (dal 46’ Gila 5: l’errore sul gol dello 0-2, in combo con De Winter, è gravissimo. Vado io che vai tu e Kaminski ringrazia sentitamente).
De Winter 5
Se nel primo tempo tiene bene Duran, nel secondo tempo entra nei due episodi consequenziali che indirizzano l’andamento della partita. Prima di mangia, clamorosamente, il gol del possibile 1-1. Poco dopo, di concerto con Gila, si addormenta clamorosamente consentendo a Kaminski di calciare liberamente per lo 0-2 Benfica.
Pavlovic 6
Gioca tutta la partita gravato di un giallo forse un po’ eccessivo da parte dell’arbitro. Ci prova a dare qualcosa anche in fase offensiva.
Chukwueze 6
Insieme a Cisse cerca di tenere viva la luce del primo tempo. Si fa dare il pallone, punta gli avversari e dà almeno la sensazione di poter creare una situazione di pericolo. Meno coinvolto nel secondo tempo.
Musah 5.5
Si ok, corre, ma non ci si può limitare solo a questo. Nel complesso della prestazione, è un gregario che quando gli avversari si distendono, va in difficoltà.
Jashari 5
Dovrebbe essere l’acceleratore di gioco del Milan, in realtà tiene la palla sempre uno-due tempi in più, rallentandone la circolazione e la manovra. Impreciso anche al tiro. (dal 73’ Rabiot 6: cerca i suoi inserimenti e anche a prendere la mira con il suo mancino. Ingresso tardivo).
Bartesaghi 5
Lukebakio lo porta a spasso prima di scaricare il tiro che regala al Benfica lo 0-1. Quando deve spingere, arriva nella ex “zona Oddo” per crossare. Nel secondo tempo ha una buona palla in area del Benfica, ma la gestisce male. (dal 57’ Diego Moreira 5.5: servito sicuramente poco, non dà quella scossa che si era vista a Roma con la Lazio).
Hutchinson 5
Prova un paio di spunti sul primo tocco, saltando l’uomo ma quando si apre l’opportunità di affondare, riduce la velocità della giocata. (dal 46’ Pulisic 6: ha la chance per segnare, ma Trubin para bene. Porta più movimento e imprevedibilità nelle giocate, ma l’effetto finale non è soddisfacente).
Cisse 6
L’unico che, nel primo tempo, cerca di giocare fronte alla porta e non con le spalle rivolte a Trubin. Soffre la lentezza della manovra e la lontananza geografica dall’area di rigore del Benfica. Nello scampolo di secondo tempo che gioca, cala di rendimento e nelle letture. (dal 57’ Saelemaekers 6: sembra trovare subito la posizione in campo e il ritmo delle giocate. Non è accompagnato da quelli che hanno la sua stessa maglia).
Gonçalo Ramos 4.5
Pascola lontano dall’area. Quando gli mettono un pallone buono, arriva in ritardo. Costretto a giocare fuori dalla zona in cui dovrebbe essere incisivo, il che svuota completamente la fase offensiva del Milan, che perde il riferimento.
Allenatore
Amorim 4.5
Valutiamo i fatti: il Milan, per la seconda partita consecutiva seppur con un canovaccio diverso, ha sbagliato il primo tempo. E questo è frutto delle sue scelte iniziali. Nella partita che dovevi vincere per iniziare bene la fase a campionato dell’Europa League, la squadra è apparsa piatta tecnicamente, incapace di alzare il ritmo a livello tecnico e anche a livello fisico iniziano a emergere dei dubbi sulla condizione complessiva della squadra. Gonçalo Ramos è un’anima in pena e deve venire sempre indietro a trovare la palla. I due trequartisti giocano molto lontani dalle zolle importanti e c’è sempre la sensazione che gli avversari possano aprire la fase difensiva rossonera con pochi passaggi. Non ce ne voglia, ma questi sono fatti, non supposizioni.

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