Vigilia di Lazio-Milan scoppiettante: Amorim mette diversi puntini sulle i

Vigilia di Lazio-Milan scoppiettante: Amorim mette diversi puntini sulle iMilanNews.it
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Oggi alle 17:00Podcast MN
di Manuel Del Vecchio
Ruben Amorim mette le cose in chiaro su diversi argomenti nella conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Milan

La conferenza di Amorim alla vigilia di Lazio-Milan è stata decisamente scoppiettante, anche se si è parlato molto poco degli avversari. Il tecnico rossonero ci ha tenuto però subito a rendere omaggio a Rino Gattuso, definendolo leggenda: "Gattuso è una leggenda del Milan: il talento non è tutto. La passione che aveva è un qualcosa che dobbiamo ritrovare nel nostro club. È mancata negli ultimi anni, va messa in campo. Con la passione e l'impegno si possono superare diversi problemi". 

AMORIM E LA GESTIONE DEL GRUPPO

Poi ha fatto due specifiche importanti su due macroargomenti. Il primo riguarda la sua gestione del gruppo e dei calciatori, e ha usato proprio Christian Pulisic come esempio: "Lo vedrete domani, non so se dall'inizio o a gara in corso. Penso che giocherà qualche minuto. Mi piace molto come giocatore. È arrabbiato perché ha zero minuti finora e mi piace questa cosa nei miei giocatori. Non dimenticate che ha avuto un infortunio in estate e poi nel primo allenamento ha avuto una botta e si è fermato. Non toglierò chi sta facendo bene solo per mettere un "nome": questo è il mio modo di gestire il gruppo e morirò con questi prinicipi. Pulisic è molto importante per me. Dopo la sosta per le nazionali ci sono 8 settimane con tre partite a settimane: tutti saranno stanchi per quanto si giocherà. Pulisic è importante e giocherà tante partite. Ma bisogna capire il contesto e la mia storia per capire perché faccio certe scelte. Ma vedrete Pulisic fin da questo weekend". Difficile essere più chiari di così.

AMORIM E LE CRITICHE IN ITALIA

L'altro punto caldissimo della conferenza è stata la "controffensiva" di Amorim alle tante critiche, probabilmente ingenerose, ricevute da parte della stampa italiana dopo il pareggio di Torino. Si è contestato al tecnico di non esere stato "dominante" come aveva promesso; l'allenatore portoghese ha messo i puntini sulle i e ha fatto capire di aver capito come funziona il tutto: "Le critiche sono normali. Che siano di più di quelle ricevute nel mio club precedente è impossibile (sorride, ndr). Mi ricordo ciò che vi ho detto: vi ho detto che metto il Milan al primo posto e rimane la mia intenzione. Mi è stato chiesto di essere propositivo in campo e vogliamo farlo. Ma dobbiamo anche tenere conto degli avversari: Luciano Spalletti, il vostro Spalletti, è molto bravo. Ma questo non cambia la nostra intenzione, che vedrete sempre: non faremo mai niente di casuale. Anzi, potremo essere addirittura troppi rigidi. Capisco che per voi è difficile vedere un giovane allenatore che viene dall'esterno che vi dice come si deve giocare. La nostra intenzione è di dominare, ma ci sono tantissimi allenatori bravi come Spalletti e Fabregas che ci metteranno alla prova. Ci vuole tempo. So che c'era qualcuno che non vedeva l'ora che perdessimo punti per farmi quella domanda: se avessimo vinto in tanti avrebbero tenuto critiche e domande in tasca per un'altra settimana. Spalletti mi è stato superiore, ma l'intenzione non manca. A volte non sarà possibile, non riuscirò sempre ad offrirvi lo spettacolo che volete, ma l'intenzione ci sarà sempre. Dopo la Juventus ho aperto gli occhi e so cosa aspettarmi. Ho detto ai miei ragazzi di essere perfetti e di vincere, la gente non vede l'ora che noi inciampiamo. Spero che mi sentono ora, sono a pranzo e mi ascoltano: gliel'ho detto nel primo allenamento di questa settimana, bisogna essere perfetti e sono contento che stiano ascoltando ancora queste parole".

Ulteriori considerazioni sulle parole e le idee di Amorim le trovate all'interno del nostro podcast allegato.

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