Horror Milan, poi arriva Moreira
Milan a 2 facce contro la Lazio. Il primo tempo è stato inaccettabile: 2 gol subiti e una serie infinita di rischi, con una produzione offensiva a dir poco sterile. La squadra rossonera andava a 2 all'ora, confusa nelle idee e nella pratica. Formazione evidentemente sbagliata, come riconosciuto da Amorim attraverso i 3 cambi all'intervallo. Insistere con Loftus-Cheek è un errore da non ripetere più. Alla vigilia Amorim ne sottolineava la poca costanza nella partita e la risposta in questo senso è stata pessima. Stesso discorso per Estupinan, un palo della luce sul primo gol dei biancocelesti. Giocatore che nel Milan può fare al massimo la riserva.
L'ingresso di Moreira da quella parte ha cambiato la vita. Una settimana fa tanti lo etichettavano come un bidone per una partita sbagliata. Eccoli serviti. 2 gol fantastici e pesantissimi, arrivati dalla fascia sinistra, dove ha giocato il maggior numero di partite lo scorso anno. Guai a toglierlo. Amorim deve accelerare nella configurazione della squadra. È chiaro che non possa essere una macchina perfetta, ma ora va battezzata una formazione.
L'ingresso di Musah è stato positivo, con lui in campo è entrato in partita anche Rabiot. Mentre Pulisic resta un giocatore importante che è mancato molto a questa squadra.
Il tempo degli esperimenti è finito. Chi ha deciso in estate di confermare Estupinan e di tenere Loftus-Cheek ha evidentemente sbagliato. Prenderne atto subito è la cosa migliore. Amorim deve fare tesoro degli errori. Consiglio non richiesto: riportare Saelemaekers sulla fascia destra potrebbe aiutare la squadra a ritrovare equilibrio.
Chiusura sulla conferenza stampa della vigilia di Amorim. Dal mio punto di vista ne è nata una polemica inutile, da presupposti sbagliati. Non ho notato in settimana particolare accanimento nei confronti del tecnico. A Fonseca, per intenderci, andò molto peggio. Le critiche sulla gara con la Juventus erano circostanziate a quella gara e non pretestuose. La domanda del collega Michael Cuomo, che non ha bisogno della mia difesa, era assolutamente pertinente. È stato Cardinale in estate a confidare a diversi giornalisti la volontà di ispirarsi al modello Como e di portare in panchina "uno alla Fabregas". Non era sicuramente un'offesa al tecnico rossonero. Così come è ben chiaro a tutti che non si può chiedere ad Amorim di vincere subito. Nel mirino più che lui, resta la gestione di Cardinale. La sindrome d'accerchiamento è sempre stata caratteristica di altri, l'ambiente rossonero non si faccia colpire...
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