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Chelsea-Milan 3-0, voti e pagelle: quattro sufficienze, il resto è un disastro

Chelsea-Milan 3-0, voti e pagelle: quattro sufficienze, il resto è un disastro
© foto di TCC SRL
Si salvano solo Torriani, Gabbia, Comotto e Modric. Amorim ha finito gli esperimenti e ora è tempo di cesoia per rifare la squadra

Chelsea-Milan 3-0 è una lezione severissima non tanto per i 90 minuti in sé, ma per quello che scoperchiato questa amichevole. Ruben Amorim e il Milan hanno avuto delle risposte molto importanti, e c’è una fetta polposa della rosa che deve essere ceduta e rimpiazzata con gente che ha fame, voglia e qualità superiori. Da lunedì non ci sarà tempo da perdere, ci sarà molto da lavorare e poco da fare proclami. Il momento dei tagli, anche coraggiosi, è arrivato perché probabilmente è meglio una minusvalenza a bilancio di una certa aria nello spogliatoio.

Chelsea-Milan 3-0, le pagelle dei rossoneri:

Torriani 6.5
Sul gol del Chelsea si può aprire il dibattito sul fatto che avrebbe potuto uscire a valanga, ma ci sono quattro compagni (Estupinan, De Winter, Pavlovic e Comotto) che creano troppa densità Joao Pedro ne approfitta, sbucando alle spalle di De Winter che “buca” il colpo di testa perché mal posizionato. Lui in precedenza fa due parate importanti. Forse sarebbe potuto uscire sul cross che porta al 2-0 del Chelsea. Sul terzo, non può nulla. Poi para il parabile.

F. Terracciano 5
Così così. Non convince a pieno e sul gol del 2-0, insieme a Saelemaekers, formano le pareti del corridoio nel quale si infila Joao Pedro per mettere dentro il raddoppio. (dal 60’ Vladimirov 6: non fa danni)

De Winter 5
Joao Pedro gli scappa alle spalle per il gol del vantaggio del Chelsea dentro il recupero del primo tempo. Errore importante. (dal 46’ Gabbia 6: dà la sensazione di essere l’unico a sapere sempre cosa fare).

Pavlovic 5.5
Palmer lo porta spesso fuori posizione per cercare spazio per i compagni. Palestra lo costringe al giallo. C’è anche una sua escursione offensiva nelle poche situazioni che il Milan crea nel primo tempo. (dal 46’ Diawara 5.5: da rivedere ulteriormente).

Chukwueze 5
Se si esclude un cross per cercare Camarda, conferma il suo essere impalpabile nel ruolo di quarto di centrocampo. Palestra ha un altro passo rispetto a lui, che pur ci mette impegno, ma come abbiamo già sottolineato nel derby, in quella posizione serve un titolare che sappia fase entrambe le fasi. (dal 46’ Saelemaekers 5: pronti, via, e insieme a Terracciano bucano la copertura difensiva per il gol del raddoppio del Chelsea. Non è minimamente in forma e fa tanti errori).

Modric 6
Copre bene le spalle a Comotto quando il compagno va in prima pressione. Cerca di dare ossigeno alla manovra in uscita, facendosi sempre trovare come opzione di passaggio. Cerca anche un destro al volo dal limite, ma la coordinazione è precaria. (dal 46’ Jashari 5.5: è totalmente inghiottito dall’apatia di squadra e dal fatto che il Milan abbia davvero poco il pallone tra i piedi).

Comotto 6
Affiancato a sua maestà Luka Modric, si mette totalmente a disposizione del suo capitano. È lui il centrocampista che deve andare ad alzare la prima pressione sul portatore di palla del Chelsea e lo fa con i tempi giusti. (dal 46’ Musah 5: parte centrale accanto a Jashari, poi trequartista. Inutile sottolineare che commette errori nei passaggi. E poi cade anche da solo sul pallone).

Estupinan 5
Non riesce a fare una cosa giusta che sia una. Quando deve crossare, rientra sul destro. Quando deve andare in verticale, non lo fa. Quando deve sovrapporre con ritmo, rimane indietro rispetto a Leao. Semplicemente da inserire nelle priorità tra le cessioni. (dal 46’ Bartesaghi 5.5: in un Milan remissivo a sotto 3-0, non appare molto nelle azioni offensive).

Loftus-Cheek 5
Non produce nulla. Appare sempre impaurito nel proporre qualcosa di diverso. Per performare ha bisogno di spazi, mentre giocare negli spazi non è pane per i suoi denti. (dal 59’ Ricci 5.5: si piazza accanto a Jashari facendo alzare Musah, ma è in balia – come tutti – del Chelsea).

Leao 5.5
Non arriva alla sufficienza perché nelle azioni offensive che ha avuto, non ha fatto le scelte giuste. Ma almeno ha dato, come sempre, la sensazione di essere lui l’unico ad avere una variazione al tema. Prende gli applausi di Amorim anche per l’impegno nella fase di non possesso. Meno impattante rispetto al derby. (dal 46’ Nkunku 5: non fa letteralmente nulla).

Camarda 5.5
Sostanzialmente è abbandonato là davanti, anche se si sbatte parecchio per cercare di aprire gli spazi per i compagni e per togliersi dalla marcatura di Wesley Fofana. Cross o passaggi buoni che gli sono arrivati in area di rigore? Zero. (dal 46’ Gonçalo Ramos 5.5: anima in pena alla ricerca di rifornimenti che, invece, non arrivano proprio).

Allenatore
Amorim 5

La fase difensiva, sia sulle palle inattive sia sulle azioni manovrate, è un problema perché sono sei i gol presi in tre amichevoli tra Celtic, Inter e Chelsea. Ha usato quest’ultima partita per dare dei segnali chiari a giocatori e società su quello che necessità il suo Milan. E sono davvero tante le cose da fare in entrata e in uscita. E all’8 di agosto, sale la percentuale della preoccupazione.