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"Mai più casi Liberali". Dall'idea di Cardinale ai fatti, ecco i rinnovi di Comotto e Camarda

"Mai più casi Liberali". Dall'idea di Cardinale ai fatti, ecco i rinnovi di Comotto e Camarda
Oggi alle 18:00Podcast MN
di Manuel Del Vecchio
Francesco Camarda e Christian Comotto rinnovano con il Milan per cinque anni. I rossoneri cambiano strategia sulle giovani promesse

L'avevamo anticipato qualche giorno fa, ora arrivano i frutti. Nel nuovo corso del Milan di Cardinale, con il manager statunitense che supervisiona ogni aspetto decisionale del club rossonero, non dovranno più esistere nuovi casi Liberali. Vi avevamo raccontato che ci sarebbe stato un discorso importante da fare sul Settore Giovanile: la vicenda Liberali - finito al Como -  ha segnato profondamente Cardinale. La domanda che si è posto il numero uno di RedBird: "Come può finire così con un ragazzo che indossava la maglia del Milan da quando aveva otto anni?".

L'episodio negativo è stato una sveglia per tutti per fare in modo che non succeda più: il club non può permettersi di formare un ragazzo per anni e poi non cogliere i frutti di questo lavoro. È uno smacco tecnico, sportivo, di appartenenza e anche culturale. Va effettuato un cambiamento radicale per poter poi avere un riscontro al termine di un percorso che è inevitabilmente lungo e difficile: i calciatori devono avere la possibilità di potersi esprimere nel modo giusto una volta arrivati nella delicata età del passaggio al professionismo. Che sia in Prima Squadra, nel Milan Futuro o con un prestito intelligente i Camarda e i Comotto devono avere tutto a disposizione per poi esplodere con i colori rossoneri addosso.

Non è di certo un processo automatico o facile, ci sono mille variabili e ogni giocatore ha la propria storia ed il proprio processo di crescita, ma casi incresciosi come quello del fantasista classe 2007 non devono ripetersi mai più. E quindi ecco i primi fatti, dopo la presa di coscienza e il nuovo diktat: ieri Comotto e oggi Camarda, due gioielli del Settore Giovanile del Milan rinnovano fino al 30 giugno 2031. Il primo passo è fatto, ora ce ne sono tanti altri da fare. A partire da come far giocare il più possibile due ragazzi che sembrano davvero molto promettenti. Si rimane al Milan o si va ancora in prestito? Questo lo decideranno Amorim, i calciatori e i loro agenti: l'importante è che si prenda la scelta migliore per i calciatori e il loro futuro.