Camarda e Comotto: si cambia (finalmente). Ma Gila serve più come marcatore. Sui calendari avevo proprio torto!

Camarda e Comotto: si cambia (finalmente). Ma Gila serve più come marcatore. Sui calendari avevo proprio torto!MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Franco Ordine

Non è cambiato solo il management dell’area tecnica del Milan. Non è cambiato solo il mercato rossonero alle sue prime battute in uno scenario sconfortante (tutti hanno necessità di cedere prima di acquistare per il numero esagerato di esuberi in rosa; ndr). È cambiata anche la politica a proposito dei giovani provenienti dal vivaio. Fosse intervenuto Gerry Cardinale un anno fa di questi tempi probabilmente Liberali oggi non sarebbe un calciatore del Como destinato alla Champions. E lo abbiamo capito in maniera pubblica dalle firme di rinnovo contrattuale di Camarda e Comotto avvenute in queste ultime ore. Può sembrare un semplice dettaglio. È invece una inversione a u di strategia complessiva. Poi, naturalmente, per rivoltare la prossima stagione ci vorrà molto di più. E in particolare ci vorrà una idea precisa di squadra oltre che di sistema di gioco che resta, probabilmente, l’interrogativo aperto. Per come viaggia il calcio italiano, saranno in molti, a cominciare dal Toro alla prima giornata di campionato, ad attendere il Milan “dominante” di Amorim al varco. Ecco perché sarà fondamentale questo primo periodo di preparazione durante il quale bisognerà capire anche l’adattamento di alcune pedine al nuovo disegno strategico del tecnico portoghese. 

Le prime parole di Gila ci raccontano che Amorim lo sta testando per capire se può rendere allo stesso modo sia da braccetto che da perno centrale della difesa a tre. L’ex laziale è stato tra i più efficaci difensori del passato torneo: marcare l’uomo è la sua qualità migliore.

L’altra buona notizia delle ultime ore è la conferma ancora per un anno di Luka Modric. Al di là del contributo che potrà dare allo spogliatoio e in campo (a settembre sono 41 anni!), quello che rappresenta il sì del fuoriclasse croato è il riconoscimento del brand Milan e l’apertura di credito nei confronti di questa nuova avventura. Piuttosto mi sembra d’indovinare quelli che possono diventare i problemi da qui alle prossime settimane. Se la stragrande maggioranza dei club di Serie A devono prima vendere e poi acquistare, l’attuale stallo complessivo è una conseguenza inevitabile. E con questo “blocco” trasferire le pedine considerate fuori dal progetto Cardinale-Amorim non sarà semplice. Ogni riferimento a Ricci, Loftus Cheek e Musah è inevitabile. Il ritardo col quale si aggiungeranno poi i reduci dal mondiale complicherà ulteriormente il lavoro del nuovo staff. 

La pubblicazione integrale del decreto della procura milanese guidata da Marcello Viola relativa all’indagine sul conto di Rocchi e dei suoi collaboratori ha segnalato la fondatezza di alcune aspre polemiche in materia di calendari e di intrecci con anticipi e posticipi portate avanti negli anni passati. Non voglio rievocare il clima ostile nel quale ho lavorato: il tempo mi ha ripagato di qualche amarezza e in particolare del silenzio assordante dei veri interessati, cioè i club.