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Modric, il mondo Milan attende il sì. Amorim e l'errore da non ripetere con un campione del suo calibro

Modric, il mondo Milan attende il sì. Amorim e l'errore da non ripetere con un campione del suo calibroMilanNews.it
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Oggi alle 20:00Podcast MN
di Manuel Del Vecchio
Luka Modric è vicino al rinnovo col Milan. Amorim dovrà avere l'intelligenza di portarlo subito dalla sua parte e sfruttarlo in fase offensiva

Tutto il mondo Milan aspetta il fatidico sì, e c'è anche una discreta convinzione che possa arrivare in tempi relativamente brevi. Luka Modric si è trovato davvero molto bene a Milano, lui e la sua famiglia, e al Milan. Finale deludente e catastrofico a parte, i 12 mesi da milanista del campione croato sono stati assolutamente di alto livello. E non solo un livello alto dal punto di vista tecnico, su quello nessuno ha mai avuto mezzo briciolo di dubbio. Sono stati di livello alto a livello fisico, tattico e di continuità.

Luka è arrivato in un Milan che doveva ripartire (per l'ennesima volta) e si è messo a disposizione come se fosse uno sbarbatello alle prime armi. Una leggende del calcio - Champions League da protagonista e Pallone d'Oro - entusiasta come un ragazzino di poter aiutare la squadra e i compagni in un ruolo che in pochi si aspettavano potesse interpretare con quella maestria. Uno dei centrocampisti più belli da vedere degli ultimi anni che ha accettato di fare il mediano di posizione in un 3-5-2 votato a difendere più che a offendere. E l'ha fatto in modo incredibilmente efficace. E chi se lo poteva aspettare? Modric è riuscito ad avere numeri da primo della classe anche negli aspetti difensivi del gioco. 

MODRIC CON AMORIM, RITORNO AL PASSATO?

Amorim, che in questi giorni sta scoprendo ambiente, squadra, paese e cultura, dovrà essere molto intelligente: niente scontri come era successo allo United con Bruno Fernandes o Marcus Rashford. Il portoghese deve portare immediatamente Modric dalla sua parte - se e quando arriverà il rinnovo - per avere grande credibilità col gruppo squadra e per avere un jolly che può sparigliare drasticamente le carte in tavola.

L'anno scorso abbiamo visto un Modric quasi estraneo al gioco offensivo della squadra (qualcuno direbbe, "quale gioco offensivo?", ndr). E se quest'anno il croato tornasse a calpestare le zone della trequarti? I due giocatori dietro la punta di Amorim non devono essere per forza due "attaccanti ombra", due giocatori che poi vanno a finalizzare in area sfruttando gli scambi con la punta. Uno dei due potrà vestire anche i panni del playmaker offensivo, non per forza relegato al centro-destra o centro-sinistra. Modric ha la qualità e l'intelligenza posizionale per poter dire la sua facendosi trovare tra le linee e orchestrare gli assalti offensivi della squadra, un po' come sta facendo Messi in questo Mondiale. La velocità di esecuzione dei due evidentemente non è la stessa, ma la velocità di pensiero del croato non è seconda a nessuno. In un campionato con ritmi compassati come la Serie A un calciatore con quella tecnica sulla trequarti può sicuramente fare la differenza. Andrà gestito e coccolato, ma Amorim a breve potrà avere tra le mani un'arma importante. L'importante è saperla gestire.

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