Di Stefano: "Con enorme franchezza vi dico che 30 giorni fa ero abbastanza preoccupato dell'immobilismo del Milan. Poi ho visto un'altra cosa"
Peppe Di Stefano, giornalista di SkySport, si è così espresso a Radio Rossonera sui primi giorni di ritiro del Milan a Milanello: "Questo raduno è stato totalmente diverso rispetto agli altri perché è un Milan che sarà un lontano parente da quello che vedremo tra 40/45 giorni. Per me il focus era più fuori che dentro il campo. È vero che c'erano Amorim, Gila e il nuovo Milan, però dei giocatori presenti in questi giorni credo che in pochi faranno parte dell'ipotetico 11 titolare. Bartesaghi, Gabbia, Pavlovic Gila. A centrocampo non so chi vedremo tra quelli presenti in questi giorni. In attacco forse Nkunku può essere un giocatore perfetto per questo tipo di calcio”.
Di Stefano su Cardinale
"Per me le notizie sono più fuori dal campo, è un anno 0 per il Milan ed è il primo anno di Cardinale. Con enorme franchezza vi dico che 30 giorni fa ero abbastanza preoccupato dell'immobilismo del Milan e dall'attesa dirigenziale. Poi, devo essere onesto, ho visto un'altra cosa. Ho visto un Cardinale molto presente e, nel bene o nel male, chi si prende le responsabilità ha sempre ragione. Lui oggi è la faccia del Milan e sarà il responsabile di questo nuovo percorso. Ha comprato due buoni giocatori e secondo me sono stati molto importanti per quella che è il valore che hanno dato fuori da Milanello, cosa importante. Oggi, a livello europeo sanno che hai preso Gonçalo Ramos e Gila senza badare alle cifre perché li volevi".
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