Criscitiello chiaro: "Basta intrallazzi con gli uomini della Figc tifosotti di questo e di quell’altro. Basta giochi di potere in Aia e abuso di potere con i club"

Criscitiello chiaro: "Basta intrallazzi con gli uomini della Figc tifosotti di questo e di quell’altro. Basta giochi di potere in Aia e abuso di potere con i club"MilanNews.it
© foto di Saverio Varone
Michele Criscitiello, giornalista, si è così espresso nel corso del suo editoriale su Sportitalia sugli arbitri italiani e sul sistema calcio in generale.

Michele Criscitiello, giornalista, si è così espresso nel corso del suo editoriale su Sportitalia sugli arbitri italiani e sul sistema calcio in generale: "Tu liberaci dal peccato. Amen. Partiamo da qui. Siamo liberi. Rocchi se ne è andato e… non ritorna più. Speriamo che Laura Pausini abbia realmente ragione. Basta agli intrallazzi e serve trasparenza. Basta intrallazzi con gli uomini della Figc tifosotti di questo e di quell’altro. Basta giochi di potere in Aia e abuso di potere con i club. Rocchi ha segnato uno dei punti più bassi della storia del mondo arbitrale. Il problema non sono gli errori, quelli resteranno anche con Orsato perché manca la materia prima e manca la qualità dei fischietti. Il problema è che vogliamo la trasparenza e vogliamo riavere fiducia nel mondo AIA. Nessuno discute l’errore, tutti discutiamo della buona fede. Con il Var e nel 2026 questo non è accettabile".

Il ruolo di Orsato e la nuova speranza

"Orsato - sottolinea Criscitiello - ci va bene perché ha queste qualità morali. Intransigente, duro, non guarda in faccia a nessuno e ha l’appeal per farsi rispettare dagli arbitri più giovani e meno giovani. Gia il fatto che sostituisci un designatore (Rocchi, ex arbitro scarso) con un ex arbitro bravo ci dà una speranza diversa. Orsato non deve fare politica. Deve fare l’allenatore degli arbitri. Non deve prendere caffè o ricevere telefonate da Avvocati o Presidenti. Malagò deve garantire questa distanza. Orsato dovrà denunciare tentativi di ammiccamenti quando ci saranno. Perché ci saranno. Vogliamo una serie A pulita e trasparente".