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Il mercato del Milan riparte da Milanello: il summit di oggi tra Cardinale, dirigenza ed Amorim dà il via alla fase due

Il mercato del Milan riparte da Milanello: il summit di oggi tra Cardinale, dirigenza ed Amorim dà il via alla fase dueMilanNews.it
Oggi alle 12:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis
Il summit di oggi a Milanello tra Cardinale, Amorim e dirigenza rappresenta dunque il vero punto di partenza della seconda fase del mercato rossonero

La visita di Gerry Cardinale a Milanello non è stata una semplice tappa istituzionale. Il proprietario del Milan ha voluto seguire da vicino il lavoro della squadra e, soprattutto, riunire la dirigenza al completo insieme a Ruben Amorim per tracciare la rotta da seguire in questo ultimo mese di calciomercato. Un summit necessario, perché la rosa ha bisogno di rinforzi e di profili funzionali al nuovo progettot tecnico. Prima di acquistare, però, il Milan dovrà necessariamente vendere. 

UNA ROSA DA SFOLITRE E VALUTARE

Il gruppo attualmente a disposizione di Ruben Amorim conta circa 31 giocatori, troppi per affrontare la stagione con una gestione equilibrata. Il primo obiettivo del vertice di oggi è dunque quello di individuale gli elementi da confermare, quelli ancora da valutare e i calciatori sacrificabili davanti a offerte adeguate, anche se di questi un'idea embrionale già l'avrebbero dalle parti di Milanello. 

La situazione di Pervis Estupinan resta in stand-by proprio per volontà di Amorim, intenzionato a osservato personalmente prima di dare il definitivo via libera alla cessione all'Aston Villa. Diverso il discorso per Rafael Leao, Fofana, Loftus-Cheek, Tomori e Ricci, fra gli altri: tutti potrebbero diventare, anche se alcuni già lo sono, protagonisti del calciomercato in uscita del Milan. Le loro eventuali partenze permetterebbero non solo di allegerire il monte ingaggi e di sfoltire la rosa, ma anche di recuperare risorse importanti da reinvestire poi in rinforzi. 

LE PROSSIME MOSSE PASSANO DAL SUMMIT DI OGGI

Cardinale è stato chiaro fin da subito: vuole consegnare a Ruben Amorim una squadra costruita sulle esigenze del suo calcio, ma senza appesantire ulteriormente una rosa già numerosa. Per questo ogni acquisto sarà adesso legato alle cessione e agli spazi liberati nei diversi reparti, anche perché le due urgente principali, il centrale e la prima punta, sono state risolte. 

Il summit di oggi a Milanello rappresenta dunque il vero punto di partenza della seconda fase del mercato rossonero. Ora serviranno decisioni rapide: trovare una sistemazione agli esuberi, valutare le offerte per i giocatori più richiesti e reinvestire gli incassi sui profili indicati dall'allenatore. Il Milan è pronto a muoversi, ma prima dovrà fare spazio.