Il lungo addio! Quell’ultimo applauso. Un messaggio a Gerry Cardinale!

Il lungo addio! Quell’ultimo applauso. Un messaggio a Gerry Cardinale!MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Il momento più emozionante. All’interno della basilica, improvvisamente il brusio cessa. Tutti si alzano, volgendo lo sguardo verso l’entrata. Il silenzio soffocante contrasta con il coro, da fuori, che ha salutato l’arrivo di Franco Baresi: “Un Capitano, c’è solo un Capitano!”.

Sembra, per un attimo, di essere a San Siro, nei lontani anni Ottanta e Novanta, quando tutti gli occhi erano puntati lì. Quando saliva l’emozione, in attesa dell’uscita, dalla scaletta degli spogliatoi, della maglia numero 6, indossata proprio dal Capitano rossonero.

Lentamente invece entra il feretro, sorretto dai suoi vecchi compagni di squadra Van Basten, Filippo e Giovanni Galli, Massaro, Angelo Colombo, Giovanni, Roberto Donadoni, accompagnato dalle note dell’organo della chiesa, dai brividi e dalle lacrime dei tanti che lo hanno voluto salutare.

Nel momento della prima lettura, tratta dal Libro della Sapienza, si alza Beppe Bergomi, storico rivale dei derby più combattuti, ma anche suo amico di una vita. Proprio quel Bergomi al quale Franco Baresi, già malato, in occasione della loro sfilata a San Siro come tedofori per l’inaugurazione dei Giochi Invernali, aveva chiesto di sorreggerlo, nel caso di un momento di fatica.

Poi, alla fine della cerimonia, l’applauso che ha scosso le antiche volte della Basilica.

In quel momento, un tuffo al cuore, perché mi sto rendendo conto di applaudire, per l’ultima volta, Franco Baresi. Un gesto diventato naturale, per vent’anni, da quel 23 aprile 1978, quando diresse, da giovanissimo maestro, la difesa milanista al Bentegodi di Verona.

Dopo 48 anni ero al mio ultimo applauso!

Momento malinconico, come quando, qualche giorno fa, ho letto sul mio cellulare il suo ultimo messaggio, l’8 maggio, il giorno del suo compleanno. “Grazie degli auguri! Mi sento un po’ meglio!”

Quando avrò un po’ di nostalgia del Capitano, andrò proprio a leggere quelle sue poche parole, illudendomi di rivederlo poi in tribuna, a palpitare per il “suo” Milan!

Chiudo con la speranza che l’ultimo messaggio di Franco Baresi, trasmesso attraverso l’amore del popolo rossonero, sia stato rivolto proprio a Gerry Cardinale, presente alla cerimonia funebre. Perché l’uomo d’affari americano capisca quanto alta sia la responsabilità di guidare un Club, con un seguito di così profondo affetto verso i colori rossoneri. Da parte di un popolo, quello milanista, che certo vuole vincere ma soprattutto esige rispetto verso una storia che ha visto, in campo, magnifici Campioni.

Anche se nessuno grande come Franco Baresi, come il nostro indimenticabile Capitano!!