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Celtic-Milan 2-2, le pagelle. Chukwu elettrico, Camarda letale: 7. Pavlovic ancora in vacanza: 4,5

Celtic-Milan 2-2, le pagelle. Chukwu elettrico, Camarda letale: 7. Pavlovic ancora in vacanza: 4,5
© foto di MilanNews
Oggi alle 17:59Pagelle
di Manuel Del Vecchio

Queste le pagelle di Celtic-Milan 2-2, prima amichevole estiva dei rossoneri.

Torriani 6: lo mettono in difficoltà più i compagni che gli avversari, lui non sembra essere molto reattivo con la palla tra i piedi. Bella la parata sulla punizione dal limite a fine primo tempo.

Tomori 5: se con Amorim i braccetti devono toccare questa quantità di palloni allora difficilmente Tomori può essere utile alla causa. In eterna difficoltà sia nelle scelte che tecnicamente. (dal 46’ Gila 6: entra benissimo e mette a bada gli avversari. Esce per infortunio, sperando che non sia nulla di grave. [dal 68’ Vladimirov 6: entra a freddo, prova a gestire al meglio]).

Gabbia 5.5: tocca anche lui una marea di palloni ad inizio partita, non riesce mai ad andare in verticale per la punta in maniera precisa. Ha più difficoltà nel gestire i compagni di reparto che gli avversari (dal 46’ Odogu 6: bell’impatto e bella sicurezza, anche fisica. Beneficia della ripresa positiva della squadra).

Pavlovic 4.5: il retropassaggio che regala il primo gol al Celtic è fantozziano. Appesantito fisicamente ed è anche normale in questa fase di pre season, ma ha un impatto negativo anche sul secondo gol avversario (dal 46’ Terracciano 6: molto più ordinato e a suo agio palla al piede di Pavlovic).

Athekame 5.5: nei primi minuti rimane molto largo per propiziare i cambi di gioco e dare ampiezza alla manovra. Finito l’effetto sorpresa non tocca più mezzo pallone (dal 46’ Chukwueze 7: un’ira di Dio. Entra e spacca la partita con la sua velocità e i suoi guizzi. Il cross di esterno per Camarda è tecnicamente eccellente. Chiede a più riprese l’1-2 a Musah, ma il compagno evidentemente non parla la stessa lingua calcistica).

Ricci 5: ha visto Pavlovic regalare il gol al Celtic e non ha voluto essere da meno. La seconda rete degli avversari è tutta sua e del suo retropassaggio sconclusionato (dal 46’ Fofana 6: più mobile rispetto a Ricci, anche più verticale. Si intende bene con Chukwueze).

Comotto 6: due tocchi, testa alta, cerca sempre di andare in verticale. Nei primi 11 minuti, quando il Milan fa la partita, si alza sulla linea dei trequartisti e si posiziona dietro Kostic ma nessun compagno tenta l’imbucata per lui tra le linee. Buona personalità (dal 46’ Musah 5: invece che esterno lo vediamo nei due di centrocampo. È sempre il Musah abbastanza confusionario che conoscono bene tutti).

Bartesaghi 5.5: difficile immaginare che possa essere il titolare se è questo il suo repertorio. Non crea mai superiorità, si ritrova a ricevere sempre spalle alla porta, è timoroso nelle uscite (dal 60’ Borsani 6: più propositivo del compagno, prova anche qualche cross).

Ossola 5: non viene mai trovato dai compagni e lui non si fa mai trovare (dal 46’ Guernier 6: sfrutta bene l’abbrivio di inizio ripresa con qualche sgasata in dribbling. Si perde un po’ nella rifinitura, ma si vede la differenza tra un calciatore di gamba, lui, e uno statico, Loftus. Da un suo cross nasce il rigore del primo gol. [dal 76’ Cissè 6: dribbling e personalità. Si vede che ha voglia di giocare dopo il lungo infortunio. Ma quando prova a strafare non va bene]).

Loftus-Cheek 5: anche da trequartista è sempre il solito Loftus. Molle, indeciso, sovrastato fisicamente anche in amichevole (dal 60’ Vos 5: non si vede molto, un po’ fuori fase fisicamente).

Kostic 5: inizia con tanta voglia e tanta intensità nel pressing, capisce fin da subito cosa voglia dire fare la punta del Milan. Costantemente solo e costantemente senza rifornimenti, nonostante alcuni bei movimenti. A fine primo tempo ha la possibilità di mandare in porta Ossola, sbaglia completamente la misura del passaggio (dal 46’ Camarda 7: entra e fa doppietta in meno di 10 minuti. Un rigore conquistato e realizzato splendidamente, poi un bel colpo di testa sul cross spettacolare di Chukwu. Non al top spalle alla porta, ma in area fa venire i sudori freddi agli avversari).

Amorim 6: quanto c'è da lavorare? Tantissimo. Sia in campo e sia sul mercato. Si vedono comunque cose buone, in riaggressione e soprattutto quando mette dentro calciatori di gamba. Bisogna migliorare velocemente sulla gestione della palla in uscita, così come sull'innescare i due trequartisti tra le linee alle spalle della punta. Bene che abbia insistito sui suoi concetti anche dopo un primo tempo negativo.