Genoa-Milan 1-2, voti e pagelle di un pomeriggio di passione
Genoa-Milan 1-2 è una vittoria che pesa in maniera clamorosa sulla corsa Champions League, perché adesso la qualificazione è ad un passo e arriva alla fine della settimana più pesante degli ultimi mesi. I gol di Nkunku e Athekame sono ossigeno puro e adesso testa al prossimo week end, per Milan-Cagliari, per fare il check in per l’Europa che conta.
Genoa-Milan 1-2, voti e pagelle dei rossoneri
Maignan 7
Mostruoso su Ekhator nel finale, quando Jashari – involontariamente – manda in porta il giocatore del Genoa. Lui rimane in piedi fino alla fine e dice di no. Unica parata, ma che parata, della partita. Sul gol di Vasquez, non riesce a chiudere in tempo, ma il genoano è tutto solo.
Tomori 6
Ritorna titolare in una partita dal peso specifico clamoroso. Il Genoa attacca principalmente nella sua zona nel primo tempo, ma tiene botta. Poi nel secondo tempo si fa rispettare, ma deve uscire – post giallo – per una botta. (dal 76’ De Winter 5.5: non perfetto sul gol del momentaneo 1-2 del Genoa).
Gabbia 6.5
Non sappiamo se con Colombo se le siano promesse, fatto sta che iniziano a menarsi ad ogni latitudine del campo. Prende un giallo a 70 metri dalla porta per far capire all’ex compagno che, oggi, non è giornata. Il sindaco imbraccia la mazza al posto del fioretto come raramente gli abbiamo visto fare.
Pavlovic 6.5
In un primo tempo apatico, è sempre lui quello che dà la sensazione di essere “da Milan” in maniera costante come pochi. Anche nel secondo tempo, quando c’è da alzare il ritmo e le posizioni medie della difesa, lui è il primo a caricarsi tutti sulle spalle.
Athekame 7
Il gol dello 0-2 è di una pesantezza capitale. Lascia partire un mancino tremendo, su assist di Pulisic, che fa secco Bijlow. Dentro l’arco della partita ha fatto vedere cose buone a cose rivedibili, come la fucilata che direziona sui piedi di Nkunku.
Fofana 5.5
L’occasione principale del primo tempo è la sua girata di spalla, su angolo di Nkunku, che il portiere del Genoa che devia fuori dallo specchio della porta. Un po’ pasticcione quando arriva nella zona calda e in difficoltà iniziale su Vitinha. (dal 67’ Ricci 6.5: entra molto bene in partita, ben sapendo che c’era necessità di molta concretezza e di pochi lustrini. Son più i palloni che pulisce di quelli che gioca, ma è utilissimo il suo senso di responsabilità e del dovere).
Jashari 6
Non parte bene, come tutta la squadra, preso in mezzo dalla pressione forte del Genoa. Poi, piano piano, sale di ritmo e intercetta almeno tre-quattro palloni interessanti che consentono al Milan di alzare un po’ il suo baricentro. Nel finale manda in porta Ekhator, ma Maignan salva tutto. (dall’85’ Loftus-Cheek sv).
Rabiot 7
Un premio alla crescita esponenziale dentro la partita. Primo tempo da mugugni. Poi un lungo dialogo con Allegri che sembra dargli una fiducia diversa ed un secondo tempo di altissimo livello. Vince qussi tutti i duelli, costringe Bijlow a fare una parata di faccia e domina anche dentro l’area di rigore milanista. Nel momento della necessità, emerge il leader.
Bartesaghi 6
Bijlow gli nega il gol dell’1-3 che avrebbe mandato a nanna la partita. Primo tempo attendista, dove fatica più del dovuto ma il Genoa gioca libero di testa. Nel secondo tempo meglio.
Nkunku 7
Se il primo tempo è apatico, è comunque sua la punizione che fa venire i brividi a Bijlow e a volteggiare sul mancino tagliato di Rabiot. È lucidissimo nell’intercettare il retropassaggio killer di Amorim con Bijlow che è costretto a fare fallo da rigore. Dallo spot degli undici metri si conferma infallibile, con il quinto gol dal dischetto in campionato. Athekame non dosa il passaggio per il suo rimorchio, pochi minuti dopo, che gli avrebbe potuto consentire di arrivare al gol dello 0-2. (dal 75’ Pulisic 6.5: ad uno dei primi palloni che tocca, agevola Athekame per il gol del raddoppio milanista. Sembra più in palla rispetto alle ultime partite e lo si vede nella gestione del pallone. A pochi istanti dal traguardo, perde la frazione di secondo decisiva per il gol dell’1-3 facendo fare bella figura a Bijlow).
Gimenez 5.5
370 giorni senza segnare e anche a Genova non trova la chance per potersi sbloccare. Cerca di far salire la squadra, ma la connessione con Nkunku è spesso deficitaria, perché i due hanno distanze ampie. (dal 67’ Füllkrug 6: si sbatte parecchio ed è lui a liberare Pulisic che poi trasformerà quel pallone nell’assist per lo 0-2 di Athekame. Anche nel finale, nella gestione del pallone lontano dalla porta, si fa valere).
Allenatore
Allegri 6.5
A fine primo tempo, quasi tutti, si sono chiesti se il ritiro fosse servito a qualcosa. La risposta della squadra, nel secondo tempo, è importante perché si è rivista quella scintilla di cinismo che si materializza nel rigore preso da Nkunku e dalla conduzione della partita dopo lo 0-1. Ha saputo gestire bene la settimana dentro Milanello e il gruppo ha risposto molto bene.

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