Verona-Milan 0-1, voti e pagelle: Rabiot game-changer. Gabbia, salvataggio determinante da 7
Verona-Milan 0-1, gol di Rabiot e tre punti pesantissimi per i rossoneri che dopo due sconfitte consecutive ritrovano la vittoria e la porta inviolata. Allegri ricostruisce il suo 3-5-2 con i principi che hanno portato il Milan a stare lassù, anche se ci sono stati tanti errori tecnici che hanno portato la squadra a spendere tante energie, fisiche e mentali.
Verona-Milan, voti e pagelle
Maignan 6.5
In un primo tempo sonnecchiante, si trova a dover rispondere presente proprio al tramonto della prima frazione quando è determinante nel togliere dal suo specchio di porta il destro di Belghali, che si presenta tutto solo dopo un buco collettivo del reparto difensivo.
Tomori 6
Tiene bene Belghali per tutta la partita. Importante, anche se non entrerà negli highlights, una sua scivolata a fermare il 7 veronese che stava attivando una transizione con il Milan scoperto.
Gabbia 7
Partiamo dal finale, dal salvataggio di Baresiana memoria su Orban che evita il colpo del pareggio del Verona. Un intervento clamoroso, per tempismo e scelta del gesto tecnico da fare e che impedisce ai padroni di casa di trovare un gol che sarbebe stato pesantissimo. Bentornato Sindaco.
Pavlovic 6
Gara senza sbavature per Strahinja, che nel primo tempo prova anche a sganciarsi per aprire il Verona. Nel secondo tempo rimane più bloccato nelle sue zone di competenza.
Athekame 5.5
Dentro una partita dal rimo basso, specie nel primo tempo, non ci sono cose da segnalare se non una bella giocata, su apertura di Modric, dove affretta la giocata che avrebbe richiesto un tempo di gioco in più. (dal 63’ Saelemaekers 6: entra bene, giocando diversi palloni interessanti anche se ha quel maledetto vizio di voler crossare sempre col mancino al posto di attaccare la profondità. Valentini gli nega il gol dello 0-2).
Fofana 6
Finché rimane in campo, fa il suo lavoro a livello di chiusura spazi e recupero palloni. Ogni tanto dovrebbe anche ad attaccare l’area, ma quelle rare volte in cui lo fa, avviene in maniera del tutto sporadica. Esce per un problema muscolare. (dal 63’ Ricci 6: entra a freddo, in un momento delicato della partita. Mette in campo il suo ordine).
Modric 6.5
Fa il mediano, il regista e anche il difensore centrale. Quando l’ansia del risultato inizia a farsi sentire, arriva anche lui a coprire i buchi di posizionamento dei compagni. Determinante, nel finale, un duello con Orban dove non solo gli mura l’idea di tiro, ma si prende anche la rimessa dal fondo, esultando a pugni chiusi.
Rabiot 7
Di sicuro è quello che ha un ritmo, mentale e tecnico, superiore. Inizia lui a buttarsi negli spazi, nella zona di campo in cui Allegri trova il lato debole del Verona. Ed è sempre lui ad avviare, con i tempi giusti, l’azione che porta al suo sesto gol in campionato: gestisce in modo perfetto il pallone e invita Leao e seguirlo. Poi gli lascia il pallone che Rafa gli rimette sulla corsa e nello spazio con il dosaggio giusto e lui, in diagonale, non sbaglia. Domina anche nel secondo tempo, dove inizia anche un duello rusticano con Chiffi, che gli fischia dua cose contro che Adrien non gradisce.
Bartesaghi 5.5
Una partita con tanti scarabocchi, specie in fase di rifinitura dove sbaglia tante scelte. Specie nel secondo tempo, quando può mettere a referto un assist comodo per Gimenez o Ricci che avevano attaccato la porta, invece lui orienta il passaggio su un rimorchio fantasma. Anche in uscita palla commette tanti errori. Ma non saremo di certo noi a mettergli i chiodi nelle mani.
Leao 6
Il primo impatto con la partita è positivo a livello di atteggiamento. Per larghi tratti della frazione soffre l’aggressività e la linea alta della difesa del Verona. Poi, nel momento in cui la noia sembra prendere il sopravvento, ecco che entra in azione in maniera decisiva. Prima confeziona l’assist per il gol di Adrien Rabiot, con una palla perfetta che chiude un triangolo tra i due. Poco dopo cerca un grande aggancio in area che lo avrebbe messo davanti a Montipò, ma il rimbalzo gli è nemico. Nel secondo tempo ha delle possibilità di sgasare, ma non alza le marce. (dal 63’ Gimenez 4.5: dalla panchina lo preparano con delle indicazioni precise. Lui non ne mette in pratica mezza e, come aggravante, non tiene un pallone che sia uno. Ad un certo punto Allegri ha pensato di toglierlo, mandando a scaldare Füllkrug, ma l’idea rimane nel cassetto).
Pulisic 5
Prosegue, senza sosta, il suo momento di digiuno da gol che dura da 15 partite, ovvero dal gol che segnò proprio al Verona ed è vicino al suo record storico, ovvero 16 partite senza segnare con il Chelsea nella stagione 2022-23. Sembra prendere sempre la decisione finale con un giro di ritardo e questo, rispetto al girone d’andata, ne vanifica le prestazioni. E anche quando Allegri gli dà fiducia, tenendolo dentro rispetto a Leao, non ripaga. (dal 79’ Nkunku sv).
Allenatore
Allegri 6
Non importava come, era fondamentale vincere la partita e accorciare a sette i punti necessari per centrare la Champions League in maniera ufficiale. Ha ricompattato la squadra sui principi fondamentali che lo hanno portato fino a qui. Alcuni dei suoi, però, continuano a vivere in un torpore che nemmeno lui riesce a smuovere. Il problema è che le alternative fanno peggio dei titolari.

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