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Futuro amministratore delegato: Calvelli, le deleghe e un ruolo in evoluzione

Futuro amministratore delegato: Calvelli, le deleghe e un ruolo in evoluzioneMilanNews.it
Oggi alle 16:00Primo Piano
di Pietro Mazzara
Massimo Calvelli è l'uomo forte di RedBird in Italia ed ha in mano alcune deleghe per il Milan. Futuro da amministratore delegato? Lo scenario

Dentro una continua ridda di nomi, scenari, casting e situazioni che non sono in linea con la road map dettata dieci giorni fa da Gerry Cardinale, sta emergendo, giorno dopo giorno, la figura di Massimo Calvelli come uomo estremamente operativo nelle dinamiche del Milan. Uomo di fiducia di Cardinale, a Calvelli sono state arrogate alcune delle deleghe fondamentali che erano state nelle mani di Giorgio Furlani mentre altre sono state demandate a Paolo Scaroni.

MASSIMO CALVELLI: IL RUOLO PRO TEMPORE

Di fatto, quello che sta affrontando Calvelli è un momento di interregno come amministratore delegato pro tempore. Era una soluzione quasi inevitabile, perché serviva la continuità aziendale dopo il licenziamento di Furlani, il tutto nonostante lo stesso Calvelli aveva fatto trapelare la sua volontà di non assumere la carica di CEO, tanto è vero che erano partiti i primi colloqui con alcuni profili come quelli di Edwards del Liverpool o Ayre del Nashville, mentre non sono stati presi in considerazione o approfonditi profili italiani, in quella che è apparsa una scelta strategica chiara da parte dell’azionista. Calvelli, lo ricordiamo, è CEO International di RedBird Development Group e Operating Partner di RedBird Capital Partners ed è membro del consiglio d’amministrazione del Milan. Un fattore, quest’ultimo, non secondario.

MASSIMO CALVELLI: IL FUTURO

Al momento, però, è presto per dire se Calvelli poi diventerà l’amministratore delegato del Milan a tempo pieno, ma se non dovessero arrivare delle accelerate in sede di valutazione dei diversi profili analizzati, allora l’incarico potrebbe ricadere effettivamente su di lui. Di certo c’è che, in questa situazione, Calvelli vorrebbe comunque una struttura sportiva operativa sotto di lui, per occuparsi delle altre incombenze che di solito fanno capo a un amministratore delegato.