Primo Piano

Chukwueze esterno di centrocampo, buona la prima. Ma ci sarà tanto su cui lavorare

Chukwueze esterno di centrocampo, buona la prima. Ma ci sarà tanto su cui lavorareMilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 19:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
Chukwueze fa benissimo nella prima partita nel nuovo ruolo nel 3-4-2-1 di Amorim. C'è comunque tantissimo su cui lavorare

Gila, Fofana, Chukwueze. Tutto di prima, con il nigeriano che è partito in fretta sulla fascia e ha lasciato partire un cross di esterno, degno del miglior Modric, che ha trovato tutto solo in area di porta Francesco Camarda. Il gol del 2-2 del Milan nell’amichevole contro il Celtic è abbastanza esplicativo delle richieste del nuovo allenatore rossonero: baricentro della squadra alto, centrali capaci di trovare giocatori tra le linee, gioco di prima e grande velocità sugli esterni. Per riuscirci servono gli interpreti giusti, personalità e quel pizzico di fantasia offensiva che l’anno scorso è stata completamente soppressa.

Torniamo al discorso di qualche giorno fa: Chukwueze esterno di centrocampo si può fare? Amorim ci lavora e spera che Samu impari alla svelta i movimenti da fare in fase di non possesso. Perché quando si tratta di attaccare non c’è poi molto da dire, a patto che i compagni intorno al nigeriano riescano ad essere abbastanza associativi e capaci nel capire i tempi delle varie giocate. Emblematica la situazione sul 2-2 quando verticalizza per Musah, bravo a lanciarsi nel mezzo spazio: lo statunitense va sul fondo in area e, invece di renderla al nigeriano - che nel frattempo si era inserito per il più classico dei gol a rimorchio - ha perso del tempo non concludendo nessuna giocata.

Chukwu ovviamente al momento non è un campione né un calciatore di livello mondiale, ma è bene che questo Milan che vuol giocare molto all’attacco riesca a sfruttare queste caratteristiche che in rosa hanno pochi altri. Quel che è certo è che passare da Athekame e Chukwu e da Bartesaghi a Borsani ha dato, insieme ad altre situazioni, una bella spinta alla prestazione del Milan. È parso chiaro fin da subito che il lavoro degli esterni sarà fondamentale nell’economia del gioco di Amorim: servono calciatori di gamba, personalità e capaci di muoversi nel modo giusto per ricevere palla nelle migliori condizioni possibili.

E qui si entra in un altro tipo di discorso: in Serie A, quando la palla scotterà e i punti peseranno, le squadre si arroccheranno in difesa coprendo anche l’ampiezza, allontanando gli esterni rossoneri dall’area per ridurre il loro raggio di pericolosità. In quelle situazioni un Chukwueze che non potrà attaccare la profondità, se non con uscite palla perfette al millimetro e veloci, come potrà essere innescato per sfruttare le sue qualità in rifinitura? Probabilmente il nigeriano potrebbe essere utile più in mezzo al campo e fra le linee, ma è un discorso che va affrontato a suo tempo. Nel frattempo Amorim può iniziare a lavorare sulla sua disponibilità e sulla sua freschezza, sia tecnica che fisica.