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Milan-Inter 1-1, le pagelle: Modric, Nkunku e Torriani da 6.5. Ci sono due 5

Milan-Inter 1-1, le pagelle: Modric, Nkunku e Torriani da 6.5. Ci sono due 5
© foto di MilanNews
Le pagelle di Milan-Inter 1-1, amichevole giocata a Perth. Male Tomori e Chukwueze. Entrati bene Ramos e Leao così come Jashari.

Finisce 1-1 il derby tra Milan e Inter all’Opus Stadium di Perth. Al gol del vantaggio interista di Federico Dimarco ha risposto, su calcio di rigore, Christopher Nkunku per un pari che lascia diverse indicazioni, sia in positivo sia in negativo, negli appunti di Ruben Amorim.

Milan-Inter 1-1, voti e pagelle

Torriani 6.5
Bravo nel dire di no a Lavelli al 66’, con una bella parata in tuffo sulla sinistra, evitando il gol dello 0-2. Si ripete su Calhanoglu con un gran volo alla sua destra.

Tomori 5
Grandi nanne anche per lui sul gol di Dimarco dove, sostanzialmente, guarda lo sviluppo dell’azione senza avere avversari da curare. Il secondo tempo lo aveva iniziato colpendo un avversario in fase di rinvio. Purtroppo, conferma le sue croniche lacune. (dal 62’ Terracciano 6: paradossale che dia più certezze di Tomori? Forse no).

Gabbia 6
Gestisce molto bene la linea difensiva e fin quando il centrocampo ha le distanze giuste, l’Inter fa fatica a passare. Quando Musah e Fofana si allungano, ecco che deve alzare il grado di attenzione. (dal 62’ De Winter 6: si diverte ad andare in anticipo e spesso lo becca. Controlla la situazione senza grandi patemi).

Pavlovic 6
Aiuta Bartesaghi su Diouf e fa sentire la presenza quando serve. Decisamente più attento rispetto a Glasgow. (dal 62’ Vladimirov 6: si comporta bene).

Chukwueze 5
Se nel primo tempo prova a mettere in porta Camarda, nel secondo ha una macchia grossa così sul gol che sblocca il derby. Si perde completamente Dimarco, che gli passa davanti e quando lui lo rivede nel suo campo visivo, è troppo tardi. Errore pesante per uno che dovrebbe fare il quarto di centrocampo. Va nettamente in calando e in difficoltà. Forse, davanti a un avversario più probante, sono emerse tutte le difficoltà di metterlo in quella posizione. (dal 62’ Saelemaekers 5.5: se Chukwueze dorme, lui – ai primi minuti – dà la sensazione di non aver corretto quegli errori decisionali che lo portano, spesso, a prendere decisioni diverse da quelle che ci si aspetterebbe. Gonçalo Ramos ha bisogno dei cross…).

Musah 5.5
Ha sul destro il pallone dell’1-0, con Loftus-Cheek che gli apparecchia la tavola e Camarda che gli libera spazio. Il suo destro colpisce il palo pieno nella più grande occasione milanista nei primi 20 minuti di gara. (dal 62’ Jashari 6: Amorim vara il doppio play insieme a Modric e lui si sente a suo agio. Regala almeno cinque sventagliate ad aprire il gioco e anche un inserimento che viene disinnescato da Provedel).  

Fofana 6
Ruba diversi palloni e tiene alto il baricentro medio della squadra nel primo tempo. Poi va in calando, anche perché l’Inter alza i giri del motore. (dal 62’ Modric 6.5: entra con la fascia di capitano al braccio ed è subito aura. Con lui in campo, il Milan gioca maggiormente a calcio e detta i ritmi della manovra. Chiude alla perfezione il dai e vai che Nkunku gli chiede in occasione dell’azione che poi porterà al rigore del pareggio).

Bartesaghi 6
Gioca un primo tempo attento, tenendo Diouf e provando a stantuffare – quando può – sulla sua fascia di competenza. (dal 46’ Estupinan 5: compie una grande chiusura su Diouf in avvio di secondo tempo, impedendogli di arrivare sulla palla arretrata di Dimarco. Anche lui sembra un po’ imballato, infatti sale poco).

Loftus-Cheek 6
Il più intraprendente nel primo tempo. Vince un sacco di duelli, si butta negli spazi con i tempi giusti e fornisce almeno due assist per i compagni che, tuttavia, non fanno gol. Rispetto a quello visto contro il Celtic, tutto un altro giocatore, cresciuto in intensità, letture e voglia di stare tra le linee. (dal 62’ Leao 6: in attesa di capirne il futuro, il presente ci dice che anche in mezzo a tanti passaggi sbagliati, è sempre lui quello che sa creare delle fiammate interessanti. Altruista nel voler mettere in porta Nkunku dopo il dai e vai con Ramos, con Provedel che aveva scoperto il primo palo. Si muove sia sull’esterno sia dentro al campo, con risultati alterni).

Cissè 5.5
Loftus gli serve un buon pallone dopo pochi minuti. Lui arriva con il passo lungo a calcia fuori alla destra di Martinez. Ma ha personalità e si abbassa spesso a prendere il pallone e a legare il gioco, mentre Loftus viene lasciato più libero di buttarsi negli spazi. (dal 46’ Nkunku 6.5: si prende il rigore del pareggio che poi trasforma. Ma la sensazione che lascia è che con ancora un po’ di pratica, in quella posizione di campo possa essere molto interessante da vedere).  

Camarda 5.5
Chukwueze lo invita al colpo di testa da pochi passi, ma la palla è a metà tra lui e Bartesaghi, ma forse lui avrebbe potuto anticipare l’attacco al pallone. Si muove tanto per creare spazio per chi arriva dalle sue spalle e prende, spesso, la posizione corretta in area di rigore. Nella ripresa non si nota. (dal 62’ Gonçalo Ramos 6: prima mezzora dal suo arrivo e la sensazione che sia proprio quell’attaccante che serviva. Nella costruzione della manovra ha sempre i radar accesi per vedere se i trequartisti, specie Leao, gli arrivano a supporto).  

Allenatore
Amorim 6

Il Milan del secondo tempo, quello con un’ossatura più titolare, cambia il volto alla partita e al ritmo della medesima. Nel primo tempo ci sono state delle situazioni potenzialmente interessanti, ma è dal 35’ al 62’ che c’è stata la differenza evidente tra una squadra rodata come l’Inter e una in fase ancora di costruzione come il Milan. Ma da questo derby può trarre diverse cose positive e altre che necessitano di essere lavorate, oltre alla speranza che arrivi una mano dal mercato.