Il nuovo dirigente. Caso Modric? Non scherziamo. Amorim merita tempo ma ha capito una cosa...In Europa per vincerla.
Lo dichiariamo subito alla dogana, prima dell'esordio del Milan in Europa, questa squadra deve puntare a vincere la competizione considerando gli avversari presenti quest'anno in Europa League. Ci sono squadre attrezzate e amalgamate da tempo, ma nessuna ci sembra imbattibile. Ecco perché il Milan deve provarci e forse potrebbe avere addirittura più chance rispetto al campionato italiano. È altrettanto vero che i rossoneri sono ancora un cantiere aperto, dove l'allenatore forse ha capito che su alcuni giocatori non serve più sperimentare, però c'è del potenziale e soprattutto nessun avversario è super favorito.
La partita con la Lazio, dopo quella contro la Juve, ha dimostrato che il Milan ha delle palesi lacune da colmare al più presto ma ha un grosso potenziale. È una squadra che può produrre buone giocate se registrata bene dal suo allenatore. Amorim d'altronde ha chiesto tempo, perché nessuna squadra può vincere senza attraversare un percorso di crescita, ha spiegato il portoghese. E d'altronde quale sarebbe l'alternativa? Non ce ne sono. Quindi non resta che supportare il tecnico al meglio. Ma comunque la partita contro la Lazio ha mostrato ad Amorim alcuni aspetti che non potranno essere ignoranti. Ci sono alcuni giocatori che non possono essere titolari del Milan, al massimo riserve, e altri giocatori che non possono rimanere fuori. I vari Pulisic, Moreira e altri devono giocare. Fino ad ora non lo hanno fatto per diversi motivi. L'americano per questioni fisiche, il belga perché nuovo. Ma da ora si dia spazio ai giocatori di qualità.
Veniamo al caso Modric. Luka non sarà mai un problema per il Milan. Semmai una risorsa. Sa bene pure lui che a 41 anni non potrà giocarle tutte e non potrà correre come un ragazzino di 20 anni. È troppo esperto e intelligente per piantare grane. Certo, bisogna capire che con lui in campo il Milan farà più una partita di possesso palla che di corsa. Ma nell'arco del match Modric servirà sicuramente ai rossoneri.
Nel frattempo si è rivisto a Milanello il senior advisor Zlatan Ibrahimovic, dopo sei mesi di assenza. Non sarà lui però il nuovo dirigente del Milan. Il proprietario Gerry Cardinale, ormai spessissimo a Milano per seguire la squadra, sta provando a trovare un nuovo Head of Football che possa sostituirlo quando non c'è in Italia. Sarà una figura di riferimento ma tutte le scelte passeranno sempre da Cardinale, come ampiamente ribadito in queste settimane dal manager americano. Nel bene e nel male questa stagione sarà lui il diretto responsabile di qualsiasi cosa.

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