acmilan - Generazione Ibra

28.02.2020 22:48 di Daniel Speranza   Vedi letture
Fonte: AC Milan Official App
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
acmilan - Generazione Ibra

Prima di Fiorentina-Milan, l'attaccante viola Dušan Vlahović aveva dichiarato: "Alla fine della partita proverò a scambiare la maglia con Ibra. Lui è un mito. Lo amo. Io amo poche persone. La mia famiglia, naturalmente. Poi, tra queste poche c'è sicuramente il campione del Milan. È la prima volta che gioco contro di lui. Anzi, è la prima volta che lo vedo dal vivo. I miei amici mi chiamavano Ibra perché come Zlatan camminavo con i piedi larghi. Ma non era per imitare il mio mito. Mi veniva così, naturale". Belle parole, ma non episodiche. Parole che non sono rimaste sole. Alla vigilia di Milan-Genoa, sempre sul conto di Ibra, è la volta di Andrea Pinamonti.

Questa volta le parole, e musica, del centravanti prossimo avversario del Milan sono: "Sin da bimbo il mio modello è stato Ibra: lui rappresenta il punto a cui vorrei arrivare. Non gli ho mai parlato ma chiederò a Raiola di farmelo conoscere". Pinamonti è nato nel 1999, in un periodo in cui Zlatan si stava preparando ad esordire nella Serie A svedese con il Malmoe. Vlahović è nato invece nel gennaio 2000, in una stagione in cui Ibra ha messo a segno 13 gol in campionato con la maglia del Malmoe. Quando Dušan e Andrea hanno iniziato ad amare il calcio, Ibra era già in Italia. Zlatan aggrega e catalizza la passione dei giovani. Il calcio è competitività, autenticità, adrenalina, perfezionismo. Ibra è in prima fila su tutti questi fronti, chi lo ama gliene dà atto.