Alla scoperta del nuovo attaccante del Milan Divock Origi

29.05.2022 22:22 di Redazione .   vedi letture
Alla scoperta del nuovo attaccante del Milan Divock Origi
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© foto di Insidefoto/Image Sport

Un bomber di esperienza che può dare tanto

Qualche giorno ancora e Divock Origi firmerà per il Milan. L’attesa per i tifosi rossoneri è a dopo la finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid, quando il belga diverrà a tutti gli effetti un giocatore del Diavolo. Un’ottima notizia per la squadra di Pioli, che l’anno prossimo potrà finalmente schierare un bomber di razza, di esperienza e ancora giovane in grado di fare male agli avversari. Sì perché l’alternanza Giroud-Ibra, che nel corso di questa stagione non c’è praticamente mai stata, non ha portato a grandi risultati, ma in casa Milan non si poteva fare altrimenti, almeno là davanti. Con Origi in campo tutto cambierà, perché i protagonisti della mediana del prossimo corso calcistico avranno un punto di riferimento fisso con cui imbastire interessanti manovre offensive. L’imprevedibilità di questo atleta, abituato a spaziare su tutto l’arco d’attacco, che tuttavia predilige sostare sulla fascia sinistra, unita alla possanza fisica di cui è dotato ne fanno un potenziale crack. Solo potenziale perché prima di tutto deve trovare un po' di confidenza con il rettangolo verde, visto che nel Liverpool non ha mai trovato lo spazio meritato.

Un professionista serio destinato a crescere 

Divock Origi tecnicamente ricorda da vicino il Victor Osimhen dei tempi del Lilla, essendo ancora piuttosto anarchico là davanti come lo fu il nigeriano in Francia; ciò che invece lo differenzia è il suo essere ancora poco prolifico sotto porta, spiegabile con il fatto che il belga è un classe ’95 che non gioca tantissimo. C’è da dire, a onor del vero, che quando chiamato in causa sa come fare la differenza, come in occasione della finale Liverpool-Tottenham di Champions League di alcuni anni fa, durante la quale mise la sua personalissima firma sulla coppa vinta dai Reds. Un’ottima cosa, certamente, che però non è bastata a trasformarlo in un campione assoluto: solo scendendo con regolarità sul rettangolo verde, stavolta con la maglia del Milan, potrà davvero riuscirci, facendo il definitivo salto di qualità che gli permetterebbe di sostituire sia Giroud sia Ibra, ottimi attaccanti ormai troppo in là con l’età. Se la tecnica e la fisicità al neoacquisto rossonero non mancano affatto, non manca nemmeno la serietà e la voglia di imparare stando a contatto con i più bravi. Questo atteggiamento, che nel 99,9% dei casi paga ottimi dividendi, è così lontano da quello di famosi colleghi del reparto avanzato tra cui Mario Balotelli, che hanno sempre messo l’eccentricità al primo posto, sia sul campo sia fuori dal campo. Credere che sia sufficiente il solo talento per poter vincere più titoli è sempre stato l’errore più grande di quello che avrebbe dovuto essere uno dei più forti bomber italiani di tutti i tempi; solamente con il duro lavoro si va lontano, soprattutto nel calcio moderno di oggi che fa dell’atletismo il punto di forza. Precisato questo, c’è ancora qualcos’altro da dire su Origi, per esempio come farlo rendere al meglio.

Nel vivo del gioco può fare male

Origi per rendere al meglio dovrà essere coinvolto dai compagni il più possibile, perché non è un giocatore alla Giroud o alla Ibra che può accendersi in un istante. No, il belga non partecipando al giro palla, quello non sterile ma verticale, potrebbe, come già successo, trasformarsi in un corpo avulso rispetto al resto dell’11 titolare. Se così fosse il Milan ne risentirebbe e vivrebbe una stagione come quella attuale, durante la quale ha fatto di necessità virtù. Non va dimenticato che il Diavolo ha dovuto via via reinventarsi, un po' per i tanti infortuni occorsi un po' per il venir meno delle prestazioni dei suoi calciatori migliori. Ecco, per crescere e puntare a vincere in Italia e all’estero, i rossoneri avranno bisogno di uno step in più, che potrebbe esserci se Origi verrà servito dai centrocampisti, meglio se sulla corsa. In questo modo, attirando su di sé almeno un paio di uomini, potrebbe liberare spazi interessanti per gli inserimenti degli incursori.