Antonini: “Al Milan mancano giocatori di caratura internazionale”

04.07.2020 14:16 di Nicholas Reitano  Twitter:    Vedi letture
Antonini: “Al Milan mancano giocatori di caratura internazionale”

Luca Antonini, ex difensore del Milan ed attuale procuratore sportivo, è intervenuto ai microfoni di S.S.Lazio Agenzia Ufficiale per parlare della sfida di questa sera all'Olimpico fra la sua ex squadra e i capitolini. 

Sulla Lazio in corsa per lo scudetto: "Inizialmente no, però non ho mai avuto dubbi sullo spessore di questa squadra. La Lazio sono anni che lotta per traguardi importanti, ha una quadratura precisa: bisognava solo attendere per vederla così in alto. Sta facendo una stagione incredibile, lottando fino all'ultimo contro grandi squadre come Juventus ed Inter".

Su Lazio-Milan: "Una partita con tanti gol, come tutte quelle che si stanno giocando dopo la ripresa. Sono tutte gare spettacolari. Difficile però fare un pronostico, sia per le tante assenze della Lazio e sia per la voglia di riscatto del Milan dopo il passo falso contro la SPAL".

Sui sostituiti di Caicedo ed Immobile: "Difficilmente accadrà, però sarei curioso di vedere una Lazio con il 4-3-2-1 con il duo Milinkovic-Luis Alberto dietro Correa. Inzaghi comunque ha tante idee, saprà sicuramente trovare la giusta soluzione. I biancocelesti hanno una rosa di livello, l'innesto di Lazzari ha regalato un ennesimo step di crescita al 3-5-2 attuale. C'è il giusto mix di giovani ed esperti come Radu, ancora fondamentale".

Su Inzaghi: "Ho un'ammirazione importante per lui, spero che la Lazio se lo tenga stretto. Simone ha tanti meriti dietro la crescita dei biancocelesti: ha trovato un ruolo importante a Milinkovic, innalzando il suo valore. Ha poi avuto la forza e la bravura di puntare su Luis Alberto, dopo un inizio difficile. Anche Immobile è una sua creatura, che ha rilanciato dopo le complicate esperienze avute da Ciro fuori dall'Italia. Sa valorizzare al meglio il materiale a disposizione".

Sull'evoluzione di Acerbi: "Francesco era giovane, arrivò in un Milan particolare. Lo conosco molto bene, siamo anche vicini di paese: è un ragazzo umile e sensibile, che è cresciuto da solo nel mondo del calcio. La malattia lo ha sicuramente cambiato a livello mentale, adesso è uno dei migliori difensori del campionato e non solo".

Sul Milan: "Mancano giocatori di caratura internazionale, quelli abituati a vincere. Se hai in squadra profili simili, ne guadagnano tutti: Ibrahimovic è l'esempio perfetto. Merita fiducia anche Pioli, che sta lavorando bene valorizzando i giovani in rosa. Poi ho un debole per Calhanoglu, che in futuro potrebbe tranquillamente giocare davanti alla difesa. Sarebbe una trasformazione, con le dovute proporzioni, simile a quella avuta da Pirlo".