Giroud a Sky: "Incazzato per il rosso, ma l'importante erano i tre punti. Nella mia testa sono ancora un bambino"

05.11.2022 23:04 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Giroud a Sky: "Incazzato per il rosso, ma l'importante erano i tre punti. Nella mia testa sono ancora un bambino"
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Olivier Giroud, eroe di serata, ha parlato a Sky al termine di Milan-Spezia:

Sul gol e l’espulsione: “È un gol molto bello, un bel passaggio di Sandro. Volevamo vincere questa partita, siamo rimasti carichi fino alla fine. È importante che abbiamo 3 punti di più, ma sono arrabbiato perché mi sono dimenticato che ero ammonito”.

Una risposta al Napoli: “Stavo pensando che questa partita mi ha ricordato l’anno scorso, invece questa volta abbiamo vinto. Abbiamo visto un grande spirito di squadra fino alla fine, ci abbiamo creduto. Siamo felici”.

Il rapporto con Ibra: “Abbiamo un rapporto da fratelli, siamo lì per dare alla squadra la nostra esperienza. Proviamo a tirare fuori il meglio dai giovani dando l’esempio sul campo. Sarà che ora sono incazzato, magari tra un’oretta starò meglio. L’importante erano i tre punti”.

È vero che hai pianto andando nel tunnel? “Ero arrabbiato, sono stato zitto. Ho fatto il mio lavoro, ho messo in rete la bella palla di Sandro”.

Ci hai dimostrato che a 36 anni ci si lascia ancora trasportare dall’emozione: “Il calcio è così, con l’adrenalina e la gioia per il gol vittoria dopo una partita difficile nella mia testa sono un bambino ancora (ride, ndr). Martedì spero che torniamo a Milano con i tre punti”.

È il tuo momento migliore in carriera? “Migliore non lo so, ma ci sono sempre dei momenti che sei al posto giusto al momento giusto: ho provato a fare quello che so fare davanti la porta. La mia vita è in area di rigore, faccio quello che so fare. Non ho segnato per 5 partite in Serie A, ero anche un po’ incazzato. Provo sempre a mantenere la fiducia alta e a fare di più in allenamento”.

Fin quando hai intenzione di giocare? “Non lo so, fino a quando il mio corpo non mi dirà basta”.