Giroud: "Quando ho firmato ho detto a Pioli che se non fossi stato pronto a gareggiare per un posto con Ibra non sarei stato lì"

06.11.2021 16:24 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Giroud: "Quando ho firmato ho detto a Pioli che se non fossi stato pronto a gareggiare per un posto con Ibra non sarei stato lì"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Olivier, centravanti del Milan, ha parlato a "L'Equipe" del suo passaggio al Milan e della convinvenza con Zlatan Ibrahimovic. Queste le sue dichiarazioni: 

Sull’approdo a Milanello: "Il mio arrivo in Italia era un po’ scritto, dopo i contatti avuti in precedenza con altri club (Inter, Lazio e Juventus, ndr). Il destino ha voluto che fosse il Milan. Volevo scoprire questo campionato molto emozionante. Volevo raccogliere una nuova sfida. Tutto era lì per dare una spinta alla mia carriera".

Sull’ombra di Ibrahimovic: "Quando ho firmato il contratto a Casa Milan c'erano Pioli, Maldini, il d.s. Massara, il mio procuratore Michele Manuello e io. Il mister mi ha chiesto di Ibra e di come vedevo la convivenza con lui. Ho detto che se non pensassi di poter giocare con Zlatan, se non fossi pronto a gareggiare, non sarei stato in quell’ufficio. Ibra non mi ha spaventato. È anche un'occasione per poter crescere insieme a lui, per poter continuare a imparare con una persona che ha fatto una carriera eccezionale. Ibrahimovic è un leader: ci completiamo a vicenda. Il suo carisma, la sua presenza negli spogliatoi e la sua leadership in campo sono al di sopra di tutto. Sono qui per essere un valore aggiunto, anche per un'esperienza. Ma l'importante è che entrambi abbiamo ancora fame di competizione e di trofei. Restiamo decisi e persino complementari".