Il ceo di Dazn Italia non vede la riduzione della Serie A a 18 squadre tra le priorità
In vista del Mondiale 2026 che si giocherà quest'estate tra Canada, Stati Uniti e Messico e sarà trasmesso tutto in diretta su Dazn, il Ceo italiano della piattaforma sportiva di streaming Stefano Azzi è stato intervistato questa mattina dalla Gazzetta dello Sport e ha parlato di questa grande evento ma anche dei grandi temi legati ai diritti tv, alla pirateria e in generale alla salute del calcio italiano che vive uno dei suoi periodi più bui, se non il più nero di tutti.
Le parole di Azzi su cosa serve al calcio italiano: "Ho letto molto e se n’è parlato tanto: secondo me sacrificio, umiltà e coraggio rappresentano quello che serve. Non basta cambiare allenatore della Nazionale, ma serve trovare un’alternativa per quello che c’è intorno: servono nuove leggi. Il sistema deve cogliere questa opportunità di cambiamento per riportare il calcio in alto. Bisogna accompagnare il calcio in questa fase di ricambio generazionale. La Liga è a 20 come la Premier e quindi un taglio delle squadre non lo vedo come una priorità. Secondo me bisogna rilanciare il sistema con il prodotto: più il prodotto è di qualità e più viene visto".

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