L'effetto-panchina, Giroud e quella strana statistica contro la Juventus

20.01.2022 01:00 di Antonio Tiziano Palmieri   vedi letture
Fonte: Giovanni Picchi
L'effetto-panchina, Giroud e quella strana statistica contro la Juventus
MilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO

Dopo l’ennesima caduta, il Milan è chiamato a rialzarsi. E stavolta la montagna da scalare sembra ancora più imponente: Juventus prima ed Inter poi, per cancellare al più presto la serata nera di lunedì. La ferita per il torto subito contro lo Spezia è ancora aperta, le scuse dell’AIA e le lacrime dell’arbitro Serra nel post-gara non cancellano i rimpianti: quei 3 punti avrebbero fatto comodo, per usare un eufemismo. Ma la squadra non si deve abbattere, deve rialzare la testa, oltre le ingiustizie arbitrali e gli infortuni. Quest’ultima piaga tra le file dei rossoneri continua a raccogliere vittime, ma non è più così determinante come nella scorsa stagione.

Pioli ci ha messo del suo, con il suo sistema dove chiunque giochi sa cosa deve fare e si integra immediatamente, ma è sicuramente da sottolineare il grande lavoro della società, capace di garantire una profondità di rosa da grande squadra. E le risorse dalla panchina sono state un fattore in questa stagione: senza considerare la regolare ma non convalidata rete di Messias contro lo Spezia, tra gol fatti ed autogol procurati, i giocatori subentrati a gara in corso hanno portato 9 punti in tutte le competizioni.

Non si può tuttavia parlare di seconde scelte, ma al massimo di una prima-linea-bis: Rebic, preceduto attualmente nelle gerarchie da Leao, è un fattore per questo Milan (25 goal in 3 anni), Florenzi da anni rappresenta un’eccellenza sulla fascia destra in ambito Europeo, Bennacer è sempre stato un punto fisso, senza dimenticare Romagnoli, Messias e Kalulu, tutti giocatori che in una situazione di normalità non rientrerebbero nella formazione tipo di Pioli. Ed infine Olivier Giroud, campione del mondo in carica, accanto al cui nome stona il nome di riserva. Il bomber francese ha portato tanta qualità al Milan, dimostrandosi il grande professionista (quale è) dal primo giorno. Ha cominciato a parlare italiano già dopo pochi mesi, ed ha aiutato i più giovani con tutta la sua esperienza, oltre ovviamente alle sue gesta in campo.

A 35 anni suonati, il francese ha iniziato il 2022 al meglio, segnando un gol e sfiorando la doppietta contro la Roma. A Venezia e contro lo Spezia ha avuto a disposizione solo una manciata di minuti, ma ha comunque dimostrato la sua pericolosità. Contro la Juve rappresenta una freccia importante nell’arco di Pioli, in uno scontro dal sapore speciale per lui: Giroud, in una carriera così illustre e longeva, non ha mai affrontato la Juventus. Sarà la prima volta. La speranza è che possa essere indimenticabile.

Giovanni Picchi