Marinozzi: "Al Milan si sono chiesti: aumentiamo la quantità oppure puntiamo su due-tre colpi di altissima qualità arrangiandoci con le alternative?"
Andrea Marinozzi, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando la qualità della rosa del Milan di Amorim: "Per me adesso, dopo una serie di partite tra campionato ed Europa, è abbastanza semplice valutare il Milan Da una parte c'è la squadra A, la squadra con sette-otto giocatori di livello altissimo: Maignan in porta, Gila, Pavlovic, Modric — magari non per trentacinque-trentotto partite, ma per una ventina resta un fattore irrinunciabile —, Rabiot, Pulisic, Moreira, Goncalo Ramos. Con loro il Milan ha già una formazione di primissimo piano, capace di giocare e vincere con merito contro la squadra campione d'Italia.
Naturalmente non possono giocarle tutte, e le alternative a questi sette-otto elementi sono inevitabilmente di livello più basso. Perché dico inevitabilmente? Perché il Milan è all'interno di un percorso di crescita. Lo scorso anno non giocava le coppe e quindi la rosa era ridotta all'osso. Era indispensabile per l'obiettivo campionato, o almeno si pensava che potesse bastare un mix di quantità e qualità. Invece non è stato così: niente Champions League a fine stagione, e da lì la necessità di fare una scelta di mercato. Aumentiamo la quantità visto il doppio impegno, oppure puntiamo su due-tre colpi di altissima qualità arrangiandoci con le alternative? Hanno scelto la prima strada, e così sono arrivati Gila, Moreira e Goncalo Ramos. Scelta giusta, secondo me".
LE ALTERNATIVE DEL MILAN
"Poi - ha proseguito Marinozzi - provi con un po' di fantasia e creatività ad allargare le rotazioni: Hutchinson credo sia un buon acquisto; Diawara ha fatto una buona partita nel derby, dopo averne disputata un'altra positiva anche con l'Udinese; provi a pescare Camarda e Comotto, e vedremo a gennaio il bilancio di questi primi sei mesi per i due giovani. Cerchi di inserire elementi utili per i cambi, come Cisse, mettendo in mostra la sua incredibile facilità di calcio. E poi vediamo di alzare il livello delle alternative. Ma il divario c'è. C'è un divario netto non solo nella qualità generale dei calciatori che vi ho citato, ma proprio nell'interpretazione del piano gara".
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