Nesta: "Non ho mai festeggiato il Mondiale 2006, c'ero rimasto male. L'ho apprezzato col tempo"
Sandro Nesta, uno dei difensori più forti della storia del calcio, di Italia e del Milan, è stato intervistato da Cronache di Spogliatoio. L'ex centrale classe 1976, oggi tecnico, si è raccontato andando a ripercorrere alcune tappe fondamentali della sua carriera, includendo i successi (e gli insuccessi) con la formazione rossonera e anche con la Nazionale. Di seguito si riportano un estratto delle sue dichiarazioni rilasciate nella lunga chiacchierata.
Alessandro Nesta racconta la difficoltà con cui ha accettato la vittoria del Mondiale: "Per me il Mondiale 2006 è stato doloroso: ho fatto tutte le qualificazioni e tre partite ma nonostante questo sono tornato a casa e mi sono chiuso in casa, non l’ho mai festeggiato quel Mondiale. C’ero rimasto male, perchè mi sono perso la semifinale con la Germania in Germania, la finale con la Francia: quelle partite non hanno prezzo. Ecco perché sono andato a casa e mi sono chiuso: sono un pazzo. Hanno dato la possibilità a ogni giocatore di prendere la Coppa del Mondo e portarla a casa loro per una settimana: io non l’ho voluta e sono stato a casa. Poi dopo con il tempo l’ho apprezzata di più, però sono stato male perché sono un rosicone. La rosicata più grande della mia carriera".

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