Pagni: "Boban ha chiesto pieni poteri, ha scelto Pioli e difende i suoi giovani"

09.10.2019 15:24 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Luca Pagni per bollettinomilan.wordpress.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Pagni: "Boban ha chiesto pieni poteri, ha scelto Pioli e difende i suoi giovani"

C’è una immagine che fotografa perfettamente il momento in cui Marco Giampaolo ha dovuto dire addio alla panchina del Milan: Zvone Boban e Paolo Maldini che parlano tra di loro durante il primo tempo dell’ultima partita contro il Genoa. Dove si percepisce che non solo sono nettamente insoddisfatti di quello che vedono in canpo ma anche che prendono decisioni “irreversibili”. Una possibile ricostruzione rivela come Giampaolo fosse già stato “sollevato” dal suo incarico proprio nell’intervallo. Altri raccontano che sia stato proprio Zorro Boban a chiedere i cambi di Leao e Paqueta, che si sono poi rivelati vincenti. DA MARASSI USCITI SCONFITTI. Comunque sia andata, la sensazione è che il Milan sia uscito “sconfitto” da Marassi, nonostante i tre punti raccolti. E non solo perché è stato salvato da una super parata di Pepe Reina con i rossoblu che avrebbero meritato il pareggio. A uscire sconfitto è stato il progetto che Elliott, Boban e Maldini avevano presentato ai tifosi: giocare bene e arrivare a giocarsi un posto in Champions puntando su un gruppo di under 23 e un allenatore alla prima esperienza in una grande squadra. Una sorta di eresia calcistica, affermarsi senza giocatori top e un tecnico dal curriculum incontestabile. Una scelta presentata anche come inevitabile, visto che lo stato dei conti non avrebbe permesso – almeno per quest’anno – campioni o tecnici di grande esperienza. ZORRO CHIEDE CARTA BIANCA. Ma Zvone Boban non è uno che accetta la sconfitta. Ha portato dalla sua parte Maldini che ha cercato di difendere Giampaolo fino all’ultimo (del resto è umano, avendolo scelto soprattutto lui). E ha chiesto ancora una volta carta bianca a Elliott: ha deciso di prendersi la responsabilità di un cambio di rotta dopo solo sette giornate, ha cercato un tecnico che condividesse la sua linea e che sia pronto a far giocare i nuovi acquisti. Non vogliamo dire che Stefano Pioli si farà dettare la formazione, ma che quantomeno da buon aziendalista faccia giocare i nuovi arrivati: i quali essendo un patrimonio del Milan devono essere valorizzati. Boban sa benissimo che anche lui a fine anno andrà giudicato in base ai risultati, Ma proprio per questo non ha voluto prolungare un rapporto con Giampaolo che – a suo giudizio – non era più possibile recuperare. SPALLETTI, SOLO SOLDI? Magari qualcuno ci racconterà se la trattativa con Spalletti non sia andata in porto solo per una questione di soldi (lo aveva fatto anche con lo Zenith) oppure se ci sono stati anche contrasti sulla linea tecnica. Non è escluso che il tecnico toscano abbia chiesto rinforzi già a partire da gennaio. Ma la linea di Elliott è sempre la stessa: si compra se ci sono occasioni, se si vende qualcuno. RECUPERARE I TIFOSI. Allo stesso modo Boban, sa bene che dopo aver sistemato le cose di campo ora deve recuperare il feeeling con i tifosi. Dalle reazioni sui social la situazione sembra alquanto compromessa. E’ ovvio che molto dipenderà dai risultati: con le vittorie cambia tutto. Pioli si era già presentato all’Inter con 9 vittorie di fila dopo la parentesi De Boer, salvo poi naufragare nel girone di ritorno. Ma era un’Inter diversa, con Suning alle prime armi. Ora Boban si assume la responsabilità di “proteggere” il tecnico che al suo attivo ha il risultato migliore della Lazio negli ultimi anni (terzo posto). Dopo anni di delusioni, i tifosi hanno perso la pazienza: Boban ha ben capito che se vuole riempire di nuovo San Siro saranno vietati altri passi falsi e la squadra deve mostrare ben altra grinta e determinazione di quella mostrata nelle prime sette giornate.