Sassuolo, Locatelli: "Avevo bisogno di tempo e non ne ho avuto. Sogno di tornare in una big"

30.10.2020 22:24 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Sassuolo, Locatelli: "Avevo bisogno di tempo e non ne ho avuto. Sogno di tornare in una big"

Manuel Locatelli, ex centrocampista del Milan ed ora in forza al Sassuolo, ha parlato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio.

Sul futuro: "Sogno di tornare in una grande squadra perché ho ambizioni e mi piacerebbe giocare la Champions League. So che tutto passa da quest'annata con il Sassuolo. Mi piacerebbe tornare in una big, sentire la musichetta della Champions e magari tornare a giocare con i tifosi allo stadio. Sarebbe un grande sogno, ma il presente è la cosa più importante".

Sul percorso di crescita: "Per raggiungere il mio livello attuale ho dovuto fare un passo indietro, prendere la rincorsa e poi rilanciarmi. Anche io avevo paura di affrontare le mie debolezze, mi ci è voluto tanto per mettermi in discussione. Davo la colpa agli altri, ma in realtà le colpe le avevo anche io. Quando me lo sono messo in testa, ho fatto chiarezza su me stesso lavorando sulle difficoltà. E sono riuscito a trovare un equilibrio, poi tutto viene di conseguenza con il lavoro e con la fiducia".

Sulla gestione delle emozioni: "È normale essere emozionati in campo, ma io cerco di viverlo a modo mio. Tutto fa parte della fiducia che una persona ti trasmette, ma anche da quello che hai dentro. L'ostacolo più grande era in me, dovuto a fattori esterni. Oltre alla mia famiglia non ho ricevuto grandi aiuti. Quando ho trovato un equilibrio con me stesso, tutto è andato per il meglio".

Sul passato: "Ho ricevuto tutto subito e troppo velocemente, senza il tempo di godermelo. Ora sono in una realtà che mi fa star tranquillo e ne sono felice. E l'ambiente che c'è a Sassuolo mi ha portato a essere la persona e il calciatore che sono adesso. Avevo bisogno di tempo e non mi è stato concesso. Adesso invece tutto è cambiato e i miglioramenti si sono visti".

Sulla Nazionale: "L'esordio è stata l'emozione più grande della mia vita, si è coronato il sogno del bambino Manuel che è dentro di me. È stata anche una rivincita verso me stesso perché avevo perso fiducia e grazie alla mia famiglia, alla mia fidanzata e ai miei amici, ce l'abbiamo fatta. Parlo sempre al plurale perché l'obiettivo l'abbiamo raggiunto tutti e questa è una cosa bellissima. Ma dobbiamo guardare avanti perché non c'è tempo per ragionare e c'è sempre un esame da superare".