Tre rossoneri agli Europei

17.10.2019 14:24 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: App Ufficiale AC Milan
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Tre rossoneri agli Europei

Lasciarsi alle spalle il Portogallo campione d'Europa di Cristiano Ronaldo non è da tutti e non succede tutti i giorni. Andriy Shevchenko lo ha fatto, spruzzando sull'impresa uno staff tutto rossonero. Il ct della Nazionale ucraina ha ritmato, subito dopo la vittoria della qualificazione sul Portogallo, i canti e i cori di tutto lo stadio. Fuoriclasse ucraino, attuale commissario tecnico, ma anche condottiero e capopopolo: uno Sheva a 360 gradi, alla guida di una Nazionale che ha i singoli e i valori per far bene anche nella fase finale degli Europei e non solo nelle qualificazioni.

Lo stadio di Kiev tutto esaurito e il gol numero 700 segnato da Cristiano Ronaldo, comunque sconfitto 2-1 dall'Ucraina, ha dato ulteriore alone al successo ucraino. Al fianco di Andriy, la gloria rossonera Mauro Tassotti e la presenza di Andrea Maldera, già collaboratore tecnico di Allegri e di Inzaghi a Milanello.

Come Kaká che ha parlato di Milan da Beirut, anche Sheva ha risposto a domande rossonere nei momenti belli della qualificazione appena acquisita. Non solo leader di una Nazionale forte e competitiva, tanto da battere il Portogallo di Ronaldo e prendersi dunque il primo posto nel girone, ma anche affezionati sui suoi trascorsi storici Shevchenko.

Tanto che ha commentato il momento del Milan: "Ho lasciato completamente lo Sheva calciatore, non esiste più. Credevamo fortemente nella qualificazione, siamo contentissimi di questo risultato. Ho parlato con i miei amici che mi sono venuti a trovare, come Paolo Maldini e Demetrio Albertini. Ho giocato per otto anni nel Milan, ho un legame incredibile con i colori rossoneri e con i tifosi. Spero che le cose migliorino". Andriy di recente è stato a San Siro, per vedere la sfida dello Shakhtar Donetsk in Champions League contro l'Atalanta.