Vocalelli sulla corsa Champions: "Giochi ancora aperti, ma la 33esima giornata ha finito per dare un'indicazione chiara"

Vocalelli sulla corsa Champions: "Giochi ancora aperti, ma la 33esima giornata ha finito per dare un'indicazione chiara"MilanNews.it
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Oggi alle 00:31News
di Antonello Gioia

Alessandro Vocalelli, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulla corsa Champions: "Cinque giornate dalla fine i giochi sono ancora aperti, ma di sicuro la trentatreesima giornata ha finito per dare un’indicazione chiara sulla corsa Champions. Sì, perché terza e quarta in classifica - cioè Milan e Juve - hanno vinto, mentre quinta e sesta no: logico che il divario si sia fatto molto più profondo. Non siamo ancora ai bilanci, ma lo scossone è stato forte e quelle che inseguono - cioè Como e Roma - sono adesso molto più distanti. Tra l’altro con uno strano effetto ottico: Fabregas e Gasperini sono appaiati, ma con un ritardo differente. Come è possibile? Presto detto: in virtù dei risultati negli scontri diretti, il Como - che è in vantaggio con i bianconeri - è effettivamente a meno cinque. La Roma, invece, è a meno sei: per arrivare in zona Champions, sarebbe indispensabile scavalcare la Juve".

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Massimo risultato con il minimo sforzo e tanto basta, per far passare la paura e allungare in un weekend nel quale Como e Roma hanno già frenato. Il Milan a Verona capitalizza al massimo una delle due vere grandi chance che riesce a creare, sull'asse Leao-Rabiot, nel primo tempo. Il portoghese in una prova non così entusiasmante offre l'assist decisivo al francese, che si conferma uomo dai gol pesanti. I rossoneri hanno saputo contenere la voglia dei padroni di casa di onorare un campionato già andato, con Maignan decisivo a fermare Belghali involato i porta nel finale del primo tempo.

Primo tempo
Il primo tempo è soporifero: il Milan aspetta e quando ha la palla, ha poche idee. Il Verona prova a farsi sotto, al netto delle tante assenze e di un attacco decimato, senza trovare grandi sbocchi. Al tiro alto di Edmundsson rispondono dei tentativi senza troppe pretese di Bartesaghi (punizione alta) e Rabiot (destro centrale). Si ferma Oyegoke dopo 21 minuti: entra Lirola. Poi il gol: Rabiot per Leao, imbucata ancora per Rabiot che anticipa Montipò e fa 0-1. Nel recupero della frazione Maignan si supera su Belghali involato a rete.

Secondo tempo
Sammarco prova a cambiare qualcosa inserendo il giovane della Primavera Vermesan, per Bradaric, con Belghali che passa sulla fascia sinistra nel 3-5-2. Lo stesso Belghali calcia bene al 53', mandando fuori di poco. Allegri si gioca la carta Gimenez (per Leao) oltre a Ricci e Saelemaekers. Vermesan ha voglia di farsi vedere e al 70' va vicino al gran gol con un tiro a giro. Al gol ci arriva Gabbia, ma il VAR rileva il fuorigioco. Nel finale Valentini salva sulla linea un tentativo di Saelemaekers, poi Al-Musrati non inquadra il bersaglio per poco.