Allegri conferma il nuovo Ronaldinho
Dopo aver aggiustato l'equilibrio della squadra, Massimiliano Allegri cerca quelle conferme che potrebbero aiutare il Milan ad uscire indenne dal tour de force che lo vedrà protagonista. Non si tratta di avvicendamenti tra gli uomini in campo, anche se il turn-over e il recupero psico-fisico di alcuni elementi, sembrano aver giovato e non poco al gruppo (Zambrotta e Gattuso su tutti). La mossa che pare aver dato stabilità alla struttura rossonera, è stata quella di portare Ronaldinho a ridosso delle punte. L'esperimento che sembrava non trovare l'entusiasmo del giocatore, ha invece sortìto i suoi frutti e spronato il brasiliano a mettersi nuovamente in gioco, anche in previsione delle attenzioni rivoltegli dal ct verdeoro. Dunque nessuno stravolgimento particolare, ma solo un posizionamento meno defilato e più nel vivo del gioco.
I funambolismi del Gaucho lo aiutano a districarsi dalle situazioni in cui la densità nella trequarti spesso diventa esagerata, l'opportunità di cercare il guizzo sulla sinistra rende i movimenti del. n.80 più liberi e meno vincolati alla famosa "mattonella". Da tali mosse sembra trovarne giovamento anche il collega di fascia Antonini che, trovandosi una prateria avanti può puntare il fondo senza affrontare il puntuale raddoppio dei difensori avversari impegnati a contrastare l'iniziativa di Dinho e cautelarsi nell'avanzata dell'esterno di turno. Dunque con un minimo di pazienza e tanto lavoro, Allegri sta riuscendo a registrare i meccanismi del gruppo, dove va detto, coesione e stima reciproca stanno giocando un ruolo fondamentale.
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