Allegri e i suoi Doppelgänger
I Doppelgänger (Doppel - "doppio", gänger - "che se ne va") rappresentano copie spettrali, o reali, di persone viventi: leggende, utilizzate spesso per il cinema e la letteratura, inquietanti ombre o sosia di individui. Al Milan non troviamo, e troveremo, "cloni" o proiezioni di calciatori, ma probabilmente li vedremo sdoppiarsi, in modo da ricoprire più posizioni in mezzo al campo. "La Gazzetta dello Sport" elenca i vari "tuttofare" della rosa rossonera, indicando lo specifico compito a loro attribuito. In attesa di "Mister X" che, salvo cataclismi, dovrebbe principalmente ricoprire la porzione sinistra della mediana, il Diavolo può godersi l'eclettismo di almeno sei calciatori: Ambrosini, Seedorf, Boateng, El Shaarawy, Robinho e Pato. La duttilità potrebbe estendersi anche ad altri uomini, come Ibrahimovic e Cassano, sempre che quest'ultimo decida di rimanere al Milan. Ma osserviamoli al dettaglio. Ambrosini, capitano di mille battaglie, dovrà prodigarsi nel ruolo di centrocapista centrale decentrato, anche se il suo reale collocamento lo porta sull'interno di destra o sinistra: il pesarese dovrà sdoppiarsi o, eventualmente, triplicarsi.
Clarence Seedorf è, al momento, il giocatore più eclettico, potendo giocare come centrale, mezz'ala e trequartista: visto l'andamento della scorsa stagione, tuttavia, la posizione standard sarà quella di mezzo-mancino, magari come riserva del "grande colpo". Kevin-Prince Boateng, quasi al pari dell'olandese, possiede nelle sue caratteristiche una certa inclinazione al doppio/triplo ruolo: ama fare il trequartista, può diventare mezz'ala o, all'occorrenza, anche mediano vecchia scuola. Passando al reparto avanzato spicca il nome di Stephan El Shaarawy: l'italo-egiziano, esterno sinistro di "nascita", può collocarsi seconda punta o, eventualmente, trequartista. Per ritagliarsi spazio dovra adattarsi dietro alle punte, cercando di seguire le orme del suo idolo, ed esempio, Ricardo Kakà. Duttilità anche per Pato e Robinho: l'ex Internacional può fare sia la prima che la seconda punta, l'ex Santos può duettare come "sparring partner" o muoversi anche come un 10 atipico. Questi sono i "Doppelgänger", al momento, a disposizione di Massimiliano Allegri: il tecnico toscano dovrà essere abile a gestirli in maniera uniforme sul terreno di gioco, dando vita a "doppioni" letali anche in posizioni o ruoli meno privilegiati.
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