Allegri si presenta: "Il mio Milan sarà diverso dai precendenti. Berlusconi? Sono io l'allenatore"
- Chiusura dedicata alle parole di Cellino, che ha messo in dubbio le capacità di Allegri nel gestire lo spogliatoio rossonero. Il mister risponde così: "Non le ho sentite (ride). L'ho detto prima, in ogni cosa si parte dal basso. Se una persona non ha l'ambizione di arrivare in alto, vuol dire che non si confronta mai e non accetta mai le sfide".
- Allegri parla dei suoi desideri di neo allenatore rossonero: "Voglio una squadra che creda nei propri mezzi. Non basta l'intensità, nè l'agonismo. Servono convinzione, tecnica e sicurezza in se stessi. Vincere non è mai facile, ma partire con la convinzione di poter fare il massimo è un ottimo punto di partenza".
- Sulle possibili partenze di Huntelaar e Gattuso, e gli eventuali sostituti: "Fino a che non partiranno non posso dire niente. Al momento sono giocatori del Milan e spero rimangano qui. Però ovviamente ci sono le loro esigenze e vanno rispettate".
- Su Leonardo: "E' una persona molto rispettosa, educata. Non c'è rivalità tra di noi".
- Sulla possibilità di un grande colpo: "In questo momento i giocatori che ho a disposizione vanno più che bene. Se andrà via qualcuno, la società lo rimpiazzerà in maniera adeguata".
- Sul futuro gioco del Milan, eventualmente simile a quello del Cagliari, Allegri risponde: "Il Milan ha tanti giocatori, può giocare in modi diversi. Rispetto al Cagliari ha molta più tecnica. Rispetto allo scorso anno cercherò di mettere dei miei concetti diversi da quelli di Leonardo e Ancelotti".
- Sulle parole di Berlusconi: "Mi piace molto il confronto, posso trarre cose importanti per l'allenamento o per la preparazione. Ma è ovvio che la squadra, le idee, saranno mie. Sono io l'allenatore".
- Alcuni pensano che la scelta di Allegri come allenatore del Milan sia stata un pò azzardata. Il mister risponde così: "Non mi fascio la testa prima di rompermela. Nessuno nasce imparato, e si parte sempre dal basso. Ho iniziato in C2 e l'obiettivo era arrivare subito in serie A. So però che il Milan è una grossa responsabilità".
- Un'impressione sulle prime pagine dei giornali di oggi: "Fortunatamente sono abbastanza ironico, e cerco di vedere sempre le cose in positivo. Ho avuto il piacere di incontrare di nuovo il Presidente, che mi ha confermato l'impressione iniziale, ossia di una persona molto diretta".
- Sulla possibilità di sfruttare il lavoro eseguito da Leonardo lo scorso anno: "E' stato fatto un buon lavoro lo scorso anno. Posso avere sicuramente idee diverse, e cercherò di apportare dei diversivi tattici rispetto a quelli della scorsa stagione. Le qualità dei singoli giocatori sono indiscutibili, il gruppo è ambizioso e ha voglia di fare bene".
- Sulla possibile rigenerazione di Dinho, Allegri dichiara: "E' appena tornato da un lungo viaggio, e ho avuto poco tempo per parlargli. Gli ho detto che è un giocatore importantissimo, da cui mi aspetto molto. Anche i fenomeni devono essere supportati da una buona condizione fisica. Per vincere qualcosa di importante contano le qualità ma anche il fisico".
- Sulla differenza tra lo spogliatoio del Cagliari e quello del Milan, il mister risponde: "La difficoltà sta nell'abituarsi alla presenza di persone diverse. Dai magazzinieri, ai giocatori, ai dirigenti".
- Sulla sistemazione tattica di Ronaldinho: "Io credo che Dinho possa rendersi pericoloso sia giocando più largo, sia più dentro al campo. E' un giocatore che ha talmente tanta qualità che deve fare la differenza. Deve essere supportato dalla squadra e deve mettersi a disposizione dei compagni".
- Su Pato: "Pato ha un grandissimo potenziale, ma ha ancora bisogno di crescere. E' un ragazzo di 20 anni, ha bisogno di maturare anche se calcisticamente è un fenomeno".
- Sul modulo a due punte tanto sponsorizzato dal Presidente: "Non mi ha messo con le spalle al muro. Anche a Cagliari giocavo in questo modo. Se c'è una disponibilità da parte di tutti i giocatori, è un modulo che si può utilizzare. L'importante è che ci sia equilibrio a centrocampo".
- Berlusconi ha grandi aspettative per la prossima stagione, Allegri dichiara di pensarla allo stesso modo: "La concretezza deve distinguere questa squadra. Quello che conta è il risultato, e voglio assicurare che non staremo qui a guardare gli avversari mentre vincono".
- Eccola, la prima domanda sul mercato. Il mister rossonero risponde così: "La rosa a disposizione dà ampie garanzie. Questa squadra ha ancora molte cose da dare, nonostante molti giocatori abbiano superato i 30 anni. Abbiamo anche molto giovani e quindi abbiamo tutte le possibilità di fare bene".
- Il Presidente Berlusconi ha consacrato Ronaldinho come miglior giocatore del mondo, questa la risposta di Allegri: "Sulle qualità tecniche di Dinho non c'è dubbio, ha qualità eccezionali. Ma nel calcio l'individualità non è tutto. L'importante è sapersi integrare nel gruppo. Il gruppo esalta la forza del singolo".
- Apertura dedicata a questi primi giorni da neo allenatore rossonero: "L'accoglienza è stata ottima, i ragazzi mi hanno dato grande disponibilità nel lavoro. Ho un rapporto di rispetto, che è la cosa fondamentale per lavorare con grande tranquillità".
Tra pochi minuti Massimiliano Allegri raggiungerà la sala stampa di Milanello dove terrà la sua prima conferenza stampa da allenatore del Milan.
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