Altro che "domenica storta", il Milan sta buttando via una stagione. Il pozzo è senza fondo
Non si può non riconoscere il lavoro di Massimiliano Allegri in questa stagione ma così come ne sono stati evidenziati i meriti, è necessario anche sottolineare i demeriti. E davanti a una squadra che perde la sua terza partita nelle ultime 5, segnando solamente un gol, non si può parlare semplicemente di "domenica storta" come ha fatto il tecnico rossonero ai microfoni nell'immediato post gara di Sassuolo-Milan 2-0. Il senso delle parole del tecnico livornese è chiaro, oggi il Milan è stato condannato dagli episodi: ma anche questi sono stati attirati da un atteggiamento sbagliato dei rossoneri in praticamente ogni fase della gara. E ora si rischia di buttare via una stagione.
Pozzo senza fondo
Se confrontiamo i due gironi, la differenza è abissale. Nel girone d'andata il Milan ha conquistato 42 punti, chiudendo al secondo posto dietro all'Inter solamente di tre lunghezze: 32 gol segnati e 15 reti subite. Nel girone di ritorno, invece, il passo è stato totalmente ribaltato, con un andamento da Conference League: in 16 partite solamente 25 punti, con 12 gol subiti ma soprattutto 16 reti segnate, ovvero la metà di quelle realizzate nel girone di andata. Ed è qui che si legge il crollo verticale del Diavolo, in un pozzo che non sembra avere fondo. Gli attaccanti non segnano più. Leao è stato l'ultimo, oltre due mesi fa; Pulisic non segna da dicembre; Nkunku e Fullkrug da gennaio; Gimenez da settembre (Coppa Italia). Nelle ultime cinque partite, va ribadito, il Milan ha segnato solamente un gol: un rendimento degno da squadre che lottano per salvarsi, non di certo da formazioni che vogliono tornare in Champions League. Dopo la partita di oggi, con zero tiri in porta e zero reazioni d'orgoglio, la sensazione è davvero quella di non aver toccato ancora il fondo.
Champons a rischio
E ora il Milan rischia seriamente la Champions League, l'obiettivo dichiarato sin dall'inizio, quello che fino a un mese fa, prima della sosta, pur con qualche passaggio a vuoto, sembrava essere in ghiaccio. E invece no, se la Juventus e la Roma dovessero vincere, il Milan si ritroverebbe i bianconeri appaiati e i giallorossi a -3, con tre giornate da finire. Il Diavolo avrà l'Atalanta in casa, il Genoa fuori e il Cagliari in casa: tre gare ostiche, anche se contro squadre che non hanno (e potrebbero non avere) più obiettivi. Ma questo conta poco vista la prestazione offerta con il Sassuolo quest'oggi. Insomma, se questo è il livello del gioco del Milan non capiamo come sia possibile riuscire a centrare l'obiettivo Champions League, forse solo con aiuti da parte delle dirette concorrenti. Se invece Allegri riuscirà finalmente a capire come guarire questa squadra in crisi, forse il sogno di tornare nell'Europa che conta si avvererà. Ma per ora è ben lontano, nonostante la terza posizione.

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