Amaro britannico, ma bisogna sorridere: torna l'ammazza-Spurs

Amaro britannico, ma bisogna sorridere: torna l'ammazza-SpursMilanNews.it
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mercoledì 16 febbraio 2011, 17:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Un risveglio non certo dei migliori per il popolo rossonero: la sconfitta col Tottenham, arrivata tra le mura casalinghe di San Siro, ha rappresentato un fendente doloroso per i cuori milanisti, soprattutto nei modi e nei tempi in cui si è materializzata. Una rete subita nel momento di maggior pressione offensiva del Diavolo, dopo il più classico e beffardo dei contropiedi. Addio Europa? E' presto per dirlo: a Londra servirà un'impresa, ma il Tottenham non è certo un'armata invicibile e può essere sconfitta, anche tra le mura amiche di White Hart Lane. E' chiaro che, a differenza della fresca gara di andata, bisognerà entrare in campo con un piglio del tutto differente: regalare un tempo, come è accaduto anche nelle recenti sfide contro Lecce, Lazio e Genoa, non potrà certamente sussistere. Ad aiutare Massimiiano Allegri arriverà però un fattore aggiuntivo: Kevin-Prince Boateng, come previsto nelle scorse ore, è tornato finalmente a disposizione. Il tedesco-ghanese, dopo aver sondato parzialmente il campo di Milanello nei giorni scorsi, è tornato in gruppo a pieno regime.

L'ex Herta Berlino è di nuovo a disposizione e, già per la prossima trasferta di Verona, potrà rientrare nella lista dei convocati. L'apporto dell'incursore ventitreenne è mancato incredibilmente a questo Milan targato 2011: il cambio di passo, la capacità di affondare gli spazi, la tenacia e la corsa, tutti elementi vitali per il prosieguo della stagione rossonera. Boa è tornato al momento giusto, proprio mentre la squadra si appresta ad affrontare un lungo ciclo di ferro in Campionato. Il tempo di tornare al top della forma e, agli inizi di marzo, si presenterà un'occasione d'oro al pilastro delle "Black Star": la vendetta, sportiva s'intende, sugli Hotspurs. Il giovane mediano, infatti, ha trascorso un periodo alquanto difficile nel club londinese, precipitando velocemente ai margini della rosa, per poi finire prima in prestito al Borussia Dortmund e poi in via definitiva al piccolo Portsmouth. Una chance per causare un piccolo, grande dispiacere alla sua vecchia squadra, cercando di portare un mattone importante per rimediare al recente capitombolo casalingo: d'altronde, nella stagione passata, Prince è già riuscito a violare la rete del Tottenham a Londra, sentenziando nei tempi supplementari l'eliminazione degli ex compagni dalla FA Cup.