AMBROSINI:" Siamo una squadra da scudetto"
Massimo Ambrosini sta per iniziare la sua tredicesima stagione in maglia rossonera e come tale parla da vero leader. Massimo, infatti, è un ottimo centrocampista e, come hanno dimostrato anche le ultime amichevoli, ha le doti fisiche e tecniche per dare una mano in attacco e, magari, come vorrebbe Galliani, a volte potrebbe essere anche un buon difensore centrale.
La campagna di rafforzamento della rosa è terminata e Ambro pensa che ora la squadra possa davvero lottare per vincere il campionato:" Siamo in condizioni di poter competere per il titolo, ci mancherebbe altro. L´Inter rimane la squadra da battere perché è campione in carica, quindi la logica dei pronostici la rende favorita. Poi ci sono tutte le altre. No, non faccio griglie di partenza e non voglio mettere in fila le pretendenti. Non ha senso: in fondo si parte tutti alla pari poi ci vuole la prova del campo, e lì capiremo chi è più attrezzato per farcela".
Massimo non ritiene nemmeno che nella rosa attuale ci siano giocatori sul cui rendimento si dovrebbe "scommettere" (vedi Ronaldinho e Shevchenko):" Non mi piace parlare di scommesse, non è giusto. Per prima cosa ricordiamoci che il Milan parte da una base di giocatori che negli ultimi anni ha dato parecchie soddisfazioni e che ha vinto tanto: ebbene, quella base non è cambiata affatto. Poi quelle che voi chiamate scommesse sono miglioramenti che il club ha cercato di portare in organico, e si tratta di giocatori importanti: Palloni d´oro come Ronaldinho e Shevchenko non possono essere considerati solo delle scommesse. Aspettiamo il loro inserimento in squadra, poi vedremo".
ll centrocampista ritiene positivo anche il ritorno di Shevchenko che dovrà dare il meglio di sè dopo le due stagioni al Chelsea non certamente buone per lui:" Andriy sa benissimo che il suo ritorno suscita aspettative elevate nei tifosi, ne è ben consapevole e senz´altro è una cosa che ha valutato prima di tornare. Quanto al fatto che avesse abbandonato il Milan per il Chelsea due anni fa, mi pare che si sia già assunto le sue responsabilità sulla vicenda, ha chiarito tutto, non ci sono ombre. Quindi il fatto che torni ci fa piacere, lui è un´arma in più per noi. Poi è chiaro che il suo ritorno al Milan abbia fatto rumore, ma tra poco inizia il campionato e la parola passa al campo, si parlerà molto meno di certe cose. Nello spogliatoio, comunque, nessun imbarazzo".
Massimo non ritiene poi nemmeno un problema il fatto di non avere rinnovato ancora il contratto, al momento in scadenza nel 2010:" Il futuro è adesso, è questa stagione, questo campionato. Non penso oltre. Il Milan deve riscattare un´annata così così e noi giocatori ci teniamo molto. Vogliamo partire bene, iniziare a vincere e poi vedremo come va. Discorsi a lunga scadenza, per il momento, è meglio lasciarli stare".
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