ANCELOTTI: "Ronaldinho ci interessa da tempo"
Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico del Milan Carlo Ancelotti ha affrontato i temi d'attualità del mercato rossonero, come quello legato a Ronaldinho, non evitando di parlare di argomenti più scottanti, riguardo il destino di altri elementi come Gilardino, Maldini e Gourcuff. "Ronaldinho è un grande giocatore e l'interesse del Milan per questo giocatore parte molto da lontano. In questo momento è un giocatore del Barcellona e la società sta valutando l'evolversi della situazione, è un campione che interessa a diverse società. Riguardo ciò che deciderà Maldini sulla sua carriera, è una decisione che spetta solo ed esclusivamente a lui. Sa che da parte di tutti noi c'è grande disponibilità, e che qualunque sarà la sua scelta noi la accoglieremo. In questo momento ha dimostrato di essere più in forma rispetto alla scorsa stagione. La sua prestazione è sempre stata positiva e l'ha dimostrato ancora una volta quest'anno mettendosi in gioco come terzino. Sul futuro di giocatori come Gilardino e Gourcuff, le situazioni verranno valutate a fine stagione. Da parte mia c'è la completa volontà di tenerli".
Sul campionato. "In questa settimana di avvicinamento alla partita col Cagliari siamo riusciti a lavorare bene, valutando con attenzione gli errori commessi in questo periodo e domani avremo la possibilità di avere la verifica sul campo.
L'atmosfera che ci aspetta non ci preoccupa perchè, se la squadra farà quello che è nelle proprie possibilità, credo che sarà una bella atmosfera. Non modifico mai il mio atteggiamento in base ai periodi positivi o negativi che attraversa la squadra, perchè personalmente mi sento responsabile quanto essa. Scaricare le mie responsabilità sui giocatori non è un comportamento che ritengo corretto. Questi sono giocatori che mi hanno dato tante soddisfazioni, e il mio riconoscimento nei loro confronti sarà sempre infinito e illimitato. A livello psicologico l'uscita dalla Champions può averci scaricato dal punto di vista delle motivazioni, ma ormai è passato tanto tempo da quella delusione. Adesso dobbiamo ritrovare il ritmo giusto. Ho seguito le partite dei quarti di finale con molto interesse e mi è dispiaciuto non poterci essere. Ho fatto lo spettatore interessato e il mio pensiero è stato quello che anche il Milan avrebbe potuto esserci. Abbiamo incontrato una squadra più forte negli ottavi, ma non credo che l'Arsenal vincerà. Certamente mi piacerebbe alzare ancora una volta la Coppa, ma non è così semplice".
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