Ancelotti:"Non possiamo sbagliare".
Da Milanello Carlo Ancelotti fa il punto sulla situazione del Milan e sulla partita di domani contro l'Atalanta:"Domani ci aspetta una partita delicata, lo sappiamo. Avere quattro punto di distacco non ci consente di avere un ulteriore passo falso come contro la Samp, veniamo dai segnali positivi di Torino e dobbiamo continuare su quella strada. Incontreremo delle difficoltà, l'Atalanta è una squadra che sta disputando un buon campionato ma dobbiamo cercare di vincere. L'Atalanta, pur senza rinunciare alla sua identità, cercherà di chiudersi e fare contropiede. Adesso dobbiamo pensare solo all'Atalanta, non al filotto, dobbiamo vincere per sperare di ridurre il distacco dalla Fiorentina. La prossima settimana? Faremo da spettatori alle prossime partite di Champions League e faremo il tifo per la squadra italiana. Gilardino? Ha recuperato, si è allenato bene ieri, non ha avuto problemi particolari legati all'influenza. In passato Gilardino è stato utilizzato in base alle indicazioni che ricevevo dalle partite e dagli allenamenti, è uno dei giocatori che ho utilizzato di più in questa stagione".
Poi il mister parla dei tanti infortuni e dell suo futuro al Milan: "Non sono disponibili Emerson, Cafu, Jankulovski, Serginho, Ronaldo, oltre naturalmente a Kakà e Inzaghi. Jankulovski? Solito problema. Quest'anno abbiamo più giocatori infortunati. Nel calcio succede, non c'è niente di particolare. Può succedere di avere dei giocatori indisponibili, non è un problema che abbiamo solo noi. Le Iene? Era un gioco, le risposte lasciano il tempo che trovano, per me nessuno è ingombrante. Il bello del gioco è lasciare il dubbio, però se volete vi faccio gli abbinamenti e il gioco finisce, anche se non posso farlo proprio per rispettare lo spirito del gioco delle Iene. Il mio futuro? La società ha parlato molto chiaramente, non è legato al raggiungimento del quarto posto. E' impossibile che si verifichi l'ipotesi di un mio coinvolgimento in Nazionale, io spero che Donadoni prosegua comunque fino ai Mondiali. Mourinho all'Inter? E che ne so...E' un grande allenatore, può fare bene dappertutto, gli piace giocare un po' con la stampa e penso che in Italia si divertirebbe...Non penso sia molto corretto parlare di queste cose, a volte i portavoce si allargano un po' troppo per tenere il mercato vivo".
Infine Ancelotti fa una panoramica sulle panchine italiane e sugli uomini giusti da affiancare a Pato:"Le panchine di Juventus, Fiorentina, Milan e Roma mi sembrano molto stabili. Non dico anche quella dell'Inter solo per quella dichiarazione di Mancini, è una situazione questa che la società e l'allenatore valuteranno a fine campionato. Le decisioni vanno prese a bocce ferme. Quella dichiarazione può aver compattato ancora di più i giocatori, ha distolto il pensiero dall'eliminazione, queste uscite per un gruppo non sempre sono negative. Se devo valutare il lavoro che ha fatto Mancini, l'obiettivo l'ha raggiunto: ha creato un buon gruppo, una squadra con una identità, ha ottenuto risultati importanti. Mercoledì sera? Ho visto la partita dell'Italia e poi un pezzo della gara del Brasile. Pato e Shevchenko hanno caratteristiche abbastanza simili, non sono giocatori statici, una coesione fra grandi giocatori è comunque possibile. Gomez? I giocatori che coesistono di più sono quelli che hanno caratteristiche diverse: Pato è meno alto, Gomez è più alto, Pato è veloce e Gomez è meno veloce. Lo stesso Gilardino è più compatibile con Pato, lo stesso discorso vale per Pato-Borriello, sono compatibili. La vigilia di Milan-Atalanta? Siamo già stati scottati tante volte in casa, sappiamo quello che va fatto e quello che non si deve fare. L'Atalanta sfrutta molto bene le fasce laterali, ha un giocatore molto importante come Doni. Lo scudetto? Non so chi lo vince, nè in questo momento mi interessa, mi interessa molto di più chi arriva al quarto posto non chi vince lo scudetto".
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