Arriva il "piccolo Barcellona"

Arriva il "piccolo Barcellona"MilanNews.it
© foto di Federico De Luca
domenica 11 novembre 2012, 08:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Sfida complicata per il diavolo, a San Siro arriva il “piccolo Barcellona” di Vincenzo Montella, aggettivo già utilizzato per il Catania dell’anno scorso, ancor più azzeccato per questa Fiorentina.
I viola, avversario storicamente ostico per il Milan (nessuno può dimenticare l’1-2 dello scorso anno che costò lo scudetto ad Allegri ed i suoi), sono quarti in classifica con 21 punti, sei vittorie ed un prestigioso pareggio contro la Juventus capolista. Squadra dal 55% di possesso palla di media, terza per passaggi realizzati in una partita (con 417 passaggi corti a partita, alle spalle della squadra di Conte e del Milan), con l’ottima percentuale dell’85,6% di passaggi realizzati.
Il gioco di Montella è avvolgente, capace di sfruttare il campo in tutta la sua ampiezza ed imbrigliare gli avversari con una trama di passaggi fitta ed a tratti asfissiante. Ottima anche sui calci piazzati (che hanno fruttato il 25% delle reti viola), caratteristica che può mettere in crisi la traballante retroguardia rossonera di questo inizio di stagione.


Massimiliano Allegri avrà gioito nell’apprendere dell’assenza di Jovetic, vero uomo in più di questa Fiorentina, miglior bomber viola con 6 reti e secondo miglior assistman (alle spalle di Borja Valero) con 3 passaggi decisivi per i compagni, il ragazzo è entrato in 9 dei 16 gol della sua squadra, quello che si definirebbe un fattore.
Tanti però gli uomini da tener d’occhio, dall’ottimo Cuadrado dell’ultimo periodo, a quel Luca Toni che sembra aver ritrovato antichi fasti con la maglia che gli ha dato maggior lustro in carriera, per non dimenticare l’imprevedibile Ljajic ed un centrocampo dai piedi buoni.
Impresa ardua quella attende il diavolo a San Siro domani, di fronte ad Abbiati si schiererà una squadra imbottita di qualità e vogliosa di continuare l’ottimo cammino intrapreso alle dipendenze di Montella, l’unica (Inter a parte) che ha realmente messo in difficoltà la Juventus, di fatto schiacciando i bianconeri nella propria metà campo. Ad Allegri l’arduo compito di frenare la manovra viola, tenere a bada la Fiorentina e colpire in ripartenza per strappare tre punti che sarebbero fondamentali per la classifica ed il morale di una squadra che cerca la propria dimensione e la rincorsa alle posizioni che contano.