Il "caso" Estupinan: i tifosi lo fischiano, Amorim lo difende. E svela un retroscena di mercato...
La vittoria contro l'Atalanta ha convinto fino ad un certo punto perchè se nella prima ora il Mlan ha giocato bene, dominato e segnato tre gol, nell'ultima mezz'ora di gara i rossoneri hanno rischiato seriamente di rovinare tutto e di farsi rimontare dai bergamaschi che nel finale hanno avuto una grande chance per il 3-3 con Zappacosta, ma c'è stato l'intervento decisivo di Mike Maignan che ha salvato il Diavolo da un pareggio che sarebbe stato mortifante e davvero difficile da digerire.
ESTUPINAN, INGRESSO DA INCUBO CONTRO L'ATALANTA. E I TIFOSI DEL MILAN LO FISCHIANO
La "colpa" del calo del Milan è stato dovuto certamente alla stanchezza (fisica e mentale), ma anche al fatto che chi è entrato in campo nella ripresa non ha dato quello che tutti si aspettavano. Tra questi c'è anche Pervis Estupinan, subentrato al 75': quello dell'esterno dell'Ecuador è stato un ingresso da incubo, visto che ha praticamente sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. E così non sono mancati i fischi dei tifosi rossoneri presenti a San Siro che da tempo ormai lo hanno messo nel loro mirino e che continuano a domandarsi perchè il Milan non lo ha ceduto durante il mercato estivo.
MILAN, AMORIM DIFENDE ESTUPINAN
A luglio, la sua cessione al West Ham sembrava cosa fatta, ma Ruben Amorim ha chiesto ai dirigenti rossoneri di aspettare a vendrlo in quanto prima voleva valutarlo in ritiro. Nonostante le prestazioni poco convincenti anche in amichevole, alla fine il giocatore sudamericano è stato trattenuto in rosa dal tecnico portoghese. A confermarlo è stato lo stesso Amorim dopo il match contro l'Atalanta, svelando di fatto un retroscena di mercato: "Anche in altri club succede che a volte ai tifosi non piacciano troppo certi giocatori. Dobbiamo aiutare Estupinan, dobbiamo aiutare i tifosi a capire chi è Estupinan: e posso assicurarvi che Estupinan lavora davvero duramente. È un giocatore che ha giocato in Premier League e vi posso garantire che a fine mercato avevamo una lista di club che lo volevano. Ma io ho detto di no. Quindi voglio che i tifosi sappiano che è stata una mia responsabilità: sta giocando perché sono io a scegliere Estupinan, perché credo in lui e sono convinto che sarà davvero importante per la nostra squadra. Però quella sensazione l'ho capita fin dalla prima partita. Dobbiamo semplicemente aiutare Estupinan, perché siamo una squadra: se uno dei nostri compagni soffre per questo, tutta la squadra soffre con lui e gli sta accanto".

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