Balotelli e un'unica via d'uscita
A convincerli ci stanno provando tutti, si è scomodato perfino il Times, che nell'edizione di ieri ha messo a confronto Manchester e Milano in un audace testa a testa che ha visto la città inglese battere il capoluogo lombardo soprattutto negli ambiti della cultura e dell'architettura. Naturalmente, loro due non sono d'accordo: il cielo plumbeo e la pioggia costante proprio non gli vanno più giù, e a Milano – che comunque non vanta un clima tropicale – arriverebbero ad occhi chiusi. Per Carlitos Tevez sarebbe la prima volta da calciatore, l'ennesima da turista, visti i frequenti raid meneghini da parte dell'argentino. Dopo aver preso Aguero, Clichy e Savic, lo sceicco Mansour è deciso a liberarsi dell'Apache e del suo ingaggio, e ad accontentarlo, permettendogli di raggiungere famiglia e amici.
Per Mario Balotelli sarebbe il ritorno nella terra che lo ha tenuto a battesimo nel calcio importante, che lo ha amato a metà, ma che è pronta a dargli un'altra chance. La stessa che i tifosi del Manchester City gli hanno rifiutato, facendogli trovare sul tetto della macchina una cassetta di pesce marcio, dalla quale trasuda un messaggio chiaro: “Non sei più ben accetto qui a Manchester”. Il problema, in teoria, non sussiste, dal momento che lo stesso SuperMario solo pochi giorni fa ha ammesso – in barba all'inchiesta del Times – di non amare affatto la città di Manchester e di voler tornare a casa sua, a Milano, anzi a Brescia, per ricongiungersi con la famiglia e placare la nostalgia, ma al momento l'unica strada percorribile per tornare in Italia da calciatore porta dritta dritta a Milanello.
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