Basta cambi di modulo: la soluzione per uscire dalla crisi

Basta cambi di modulo: la soluzione per uscire dalla crisiMilanNews.it
© foto di Federico Gaetano
lunedì 22 ottobre 2012, 20:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Dopo aver giocato le ultime partite con il 4-2-3-1, mister Allegri, nella sfida dell'Olimpico contro la Lazio, ha deciso di schierare nuovamente il 4-3-1-2 come all'inizio della stagione. Risultato: squadra lenta, prevedibile e soprattutto in svantaggio di due reti nel primo tempo. Nella ripresa, l'allenatore livornese ha cambiato modulo, tornando al 4-2-3-1, e il gioco è migliorato decisamente: la squadra rossonera aveva maggiore equilibrio e in attacco si è resa molto più pericolosa. Daniele Bonera, capitano dal primo minuto contro la Lazio, nel post-partita ha dichiarato: “"Avevamo trovato una certa solidità giocando col doppio mediano ma l’allenatore ha scelto di schierare De Jong davanti alla difesa più due giocatori più offensivi come Nocerino e Montolivo, che non è un interditore anche se si abbassava un po’. In questo momento siamo un po' fragili anche nel modulo". Gli stessi giocatori quindi si trovano meglio con i due mediani davanti alla difesa e da qui bisogna ripartire, anche perchè la maggior parte degli elementi della rosa rossonera sono più adatti a questo modulo.

L'esempio migliore è El Shaarawy: il giovane attaccante è il più in forma di tutti, ma nel primo tempo di sabato, quando è stato schierato da seconda punta, non ha giocato una grande partita. Nel secondo tempo, invece, Allegri lo ha spostato sulla fascia sinistra, nella sua posizione ideale, e la sua prestazione è cambiata completamente, segnando anche un bellissimo gol e mettendo spesso in difficoltà la difesa laziale. Anche per Pazzini, il 4-2-3-1 è il modulo più congeniale: l'ex attaccante di Inter e Sampdoria ha bisogno di essere servito in un certo modo, cioè con molti cross dalle fasce, che con due attaccanti esterni possono arrivare con maggiore continuità.  Anche in mezzo al campo, questo modulo dà maggiori garanzie, soprattutto in fase difensiva: con i due mediani, infatti, la difesa è più coperta e soffre meno gli attacchi avversari. Antonio Nocerino ha ammesso di non trovarsi bene con questa disposizione tattica, ma potrebbe essere una bella novità nella posizione di trequartista “atipico”: lo stesso giocatore ha detto che potrebbe ricoprire quel ruolo come faceva Perrotta nella Roma ai tempi di Spalletti, con la possibilità di inserirsi con frequenza in area di rigore. L'ex centrocampista del Palermo, inoltre, potrebbe anche essere utilizzato come mediano al fianco di De Jong e Ambrosini, senza dimenticare Flamini e Muntari, che sta per tornare a disposizione di Allegri. In un momento così negativo dunque non bisogna continuare a cambiare modulo: il 4-2-3-1 deve essere la base da cui ripartire per uscire da una crisi che sembra non finire mai.