Bastone e carota

Bastone e carotaMilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
martedì 30 novembre 2010, 19:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

"Pato può diventare un campione, se non lo diventa è solo una sua responsabilità". Parole da maestro, parole da educatore: Massimiliano Allegri è conscio del potenziale estremo del giovane brasiliano che, grazie alle sue straordinarie doti, ha le possibilità concrete di diventare il numero uno al Mondo. La strada perchè ciò si avveri, o comunque per avvicinarsi al traguardo, è piena di insidie e tranelli: dai classici infortuni, alla poca attenzione e determinazione: tutto deve essere curato nei dettagli e, su entrambi i lati, il "Papero" va gestito nella maniera più funzionale. Il capitolo guai muscolari, di cui si è discusso con costanza maniacale, è uno dei fattori che sta minando la crescita calcistica e psicologica del ventunenne ex Internacional: nel 2010, tra stiramenti ai flessori e ricadute, i sostenitori del Diavolo hanno potuto osservare il brasiliano quasi a gettone, una problematica che ha accentuato la discontinuità del verdeoro. Ma Allegri, incidenti a parte, richiede di più dal suo straordinario talento, rendendosi conto del margine di crescita esagerato del suddetto verdeoro.

Un pensiero condiviso anche dagli altri componenti della rosa rossonera, come testimoniano le parole di Massimo Ambrosini di qualche settimana fa, quando Alexandre era stato criticato per qualche prestazione sottotono: "Pato ha dei margini di miglioramento importanti e si deve rendere conto che se qualcuno lo critica lo fa per il suo bene. Ha delle qualità indubbie e può dare tanto". Il "Papero" aveva già calciato via i mugugni nei suoi confronti, segnando la rete della sicurezza a Bari e, pochi giorni più tardi, aprendo le danze contro il Palermo di Delio Rossi: gara da cui ha dovuto tuttavia ritirarsi, a causa dell'ennesimo problema muscolare. Il rientro dopo la sosta, con un 2010 nefasto che sarà finalmente alle spalle, potrà garantire una propedeutica "tabula rasa" al ragazzo di Pato Branco, sperando che la serie di guai fisici si possa tramutare in un semplice e spiacevole ricordo. Il Milan ha bisogno del suo giovane fenomeno e Allegri lo sa, per potere finalmente vincere insieme.