Berlusconi dà indicazioni sul mercato, ma occhio all'incubo Arsenal

Berlusconi dà indicazioni sul mercato, ma occhio all'incubo Arsenal
martedì 27 novembre 2012, 10:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

E' cominciata sul finire della scorsa stagione, la nuova annata del Milan è stata quella della definitiva svolta. Molti tifosi speravano da tempo, di vedere la squadra "svecchiata", segno tangibile, di un voluto cambiamento. I più certamente non avevano preventivato, un inizio così difficile. Ormai è tardi per rimpiangere chi ha lasciato, gli stessi ex chiamati in causa hanno escluso, per ovvie ragioni, eventuali ritorni. Il Diavolo doveva cambiare pelle e voltare pagina, l'ha fatto nel modo più brusco e repentino, ma l'ha fatto. Quando c'è tanto da lavorare, ricostruire e poco da spendere, è facile incappare in qualche errore, soprattutto attingendo dal mercato dei low-cost, dal quale spesso si pescano veri e propri affari (vedi Montolivo), altre volte, si è meno fortunati (vedi Traorè). Il dato di fatto che incoraggia e fa ben sperare, è che la dirigenza in difficoltà economica, si è privata di due pezzi da novanta, senza però ripiegare su attempati "over", in grado di offrire un apporto annuale, da inserire poi tra le tante incognite, della stagione a seguire. Va sottolineato come la società, più che spendere o pagare profumatamente, giocatori sul viale del tramonto, abbia preferito investire sui giovani, dall'ingaggio sostenibile, dalla tanta voglia di emergere e, dal futuro garantito o comunque roseo (almeno sulla carta). Lo stesso Silvio Berlusconi ha tracciato la linea-guida, per le prossime campagne acquisti. Giocatori giovani, di prospettiva e talento, sui quali poter contare da subito e creare così, l'ossatura per far rinascere il Milan. Il progetto impone dei tempi d'attesa, indispensabili per l'attuazione e la riuscita dello stesso, a patto che, si seguano dei criteri ben precisi.

Il gioco può valere la candela. Una volta creata l'ossatura, la società potrà concentrare gli investimenti futuri, su un minor numero di giocatori, magari di maggior costo e prestigio. Con queste basi, si potrà tornare a vedere un Milan brillante, dinamico e forte, magari dopo aver pazientato un po'. Sarà indispensabile però, saper attendere e non farsi prendere da facili isterismi. La stessa società dovrà mantenere la massima lucidità, per operare in maniera mirata e, senza farsi allettare da eventuali proposte indecenti. Il rischio è dietro l'angolo. L'esempio lampante si chiama Arsenal, una squadra eternamente giovane, ma puntualmente incompiuta. La compagine londinese cambia, acquista, vende e alla fine, si trova continuamente a pagare il conto di: Manchester City, Manchester United e Chelsea, pronte a banchettare al suo tavolo. I tifosi si aspettano un Milan giovane, che duri nel tempo e faccia tornare a sognare per anni, non solo per mesi. Allo stesso tempo, sperano di veder operare chi di dovere, con logica e massima lucidità.