BERLUSCONI:" Non ho promesso Kakà al Chelsea"
Dopo il ritorno di Andriy Shevchenko al Milan, fortemente voluto dal presidente Berlusconi per il grande affetto che lo lega all'attaccante ucraino, si era diffusa la voce, mai confermata, che nell'accordo il presidente rossonero avesse promesso in cambio che prima o poi Kakà si sarebbe trasferito a Londra.
Ora, però, Berlusconi, precisa che questo non è mai successo:" Non ho assolutamente promesso Kakà al Chelsea, ci mancherebbe". . L'occasione per rilasciare questa dihciarazione è stata data ai microfoni di Telelombardia e Antenna 3 dove il patron del Milan ha detto la sua anche sulla sconfitta nell'esordio in campionato contro il Bologna:" Il Milan ci ha fatto divertire- ha detto- Nel calcio però la fortuna è importante e noi non la abbiamo avuta. Però Ronaldinho ha divertito tutti. Devo dire che è stata una prova di serietà averlo portato al Milan. Durante i mesi da settembre a dicembre, quando giravo l'Italia in previsione delle elezioni, in una pre-campagna elettorale mi sentivo dire da tutti coloro che mi cirdondavano tre cose. La prima: 'Manda a casa Prodì. La seconda: 'Salvaci dai comunistì. La terza: 'Compraci Ronaldinhò. Tutti e tre portati a casa". E' tornato anche Shevchenko, tra i mugugni di qualche tifoso. "Lo so, ma è un grande giocatore e sono convinto che i tifosi saranno contenti di averlo di nuovo con la maglia rossonera".
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