Boa ritrova gli Spurs: la rivincita e i cinque gradini
L'urna di Nyon, nonostante le enormi insidie che potesse riservare, è stata benevola non solo con il Milan, ma anche con le altre due italiane, che hanno scampato pericoli decisamente superiori. Il Tottenham, tuttavia, non può certamente annoverarsi come vittima sacrificale, avendo tra le sue fila ottimi calciatori e facendo della velocità offensiva la sua carta vincente. Gli Spurs, in ogni caso, non evocano grossi ricordi ai tifosi rossoneri: l'unico precedente, a favore degli inglesi, è la semifinale di Coppa Uefa del 1971/72, una competizione in cui il Milan, di fatto, non si è mai trovato a suo agio. I ricordi sono decisamente più freschi, e decisamente di rivalsa, per un neo rossonero, Kevin-Prince Boateng: l'incursore ghanese, infatti, ha giocato due anni a Londra, un biennio avaro di soddisfazioni calcistiche e pieno di ombre. Il centrocampista ventitreenne, come raccontato recentemente in una lunga intervista a Sky Sport, non ha nascosto di aver avuto problemi con l'ex allenatore, riducendosi a frequentare più club notturni che campi da gioco.
Un biennio poco esaltante, concluso con il prestito al Borussia Dortmund, che l'ha convinto ad accettare il trasferimento al Portsmouth: squadra non certo di prim'ordine che, in ogni caso, gli ha permesso di giocare a differenza del Tottenham. Come affermato dallo stesso Boateng, il sacrificio fatto nel 2009 è stato fondamentale per il recente passaggio al Milan, non nascondendo una punta di rivalsa nei confronti della sua ex squadra londinese: "Al trasferimento al Portsmouth ci ho dovuto pensare un po' perchè significava scendere di livello. Ora però gioco per il miglior club del mondo e sono molto soddisfatto della mia scelta. Sono sceso di due gradini ma ora con il Milan mi ritrovo cinque gradini sopra il Tottenham". Quei cinque gradini che, conoscendo l'ambizione e il carattere di Prince, vorrà senz'altro rimarcare ai suoi ex compagni e tifosi a San Siro e a White Hart Lane. Boateng è molto cambiato da allora, sia a livello psicologico che tecnico/tattico, quale migliore occasione per una rivincita su coloro che non hanno creduto in lui?
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