C'è un pò di Milan dietro la favola dell'Uruguay

C'è un pò di Milan dietro la favola dell'UruguayMilanNews.it
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
mercoledì 20 luglio 2011, 16:00Primo Piano
di Nicolò Schira

La favola dell'Uruguay arrivato ad un passo dall'issarsi sul trono di regina del calcio sudamericano ha però insiti dei forti connotati rossoneri. Infatti se molti ricorderanno il tecnico della "Celeste" , Oscar Washinton Tabarez solamente per i risultati disastrosi del dopo Capello, altresì bisogna ricordare che il "Cantante di Sanremo" - come lo bollò il presidente Silvio Berlusconi al suo sbarco a Milanello - ereditò un gruppo ormai bolso e logoro dopo il quinquennio trionfale capelliano. Tabarez pagò con l'esonero la crisi irreversibile di quel Milan che poi con Sacchi traghettatore sprofondò addirittura all'undicesimo posto, toccando uno dei perigei più umilianti della ultracentenaria storia milanista. Eppure Tabarez è sempre stato un maestro di calcio tanto che, dopo alcune esperienze poco fortunate in giro per il globo pallonaro, da alcuni anni è riuscito a plasmare la giovane generazione di talenti uruguagi capeggiati da Forlan e Cavani in una squadra unita e coriacea tanto da centrare le semifinali all'ultimo Mondiale e ora la finalissima in Copa America. Se tutti ricordano della fugace parentesi rossonera di Tabarez, taluni dimenticano che il granitico stopper della formazione sudamericana Diego Lugano è stato vicinissimo negli scorsi anni ad approdare a Milanello; infatti prima che arrivasse Thiago Silva e ancor prima quando addirittura l'attuale centrale del Fenerbache militava in Brasile nel San Paolo, Braida e Galliani avevano trattato il colosso uruguayano per affiancarlo a Sandro Nesta al centro delle retroguardia ancelottiana.

La trattativa non si concretizzò e Lugano fece così il suo sbarco europeo sul Bosforo, dove sinora ha fatto incetta di trofei nazionali oltre ad aver condotto da capitano i gialloblù turchi sino ai quarti di finale della Champions League nell'edizione 2008/09. Dulcis in fundo la stella più luminosa della compagine Celeste è stata per diversi anni nel mirino degli operatori di mercato rossoneri: sì proprio quel Luis Suarez che nella notte con due magie ha fatto impazzire di gioia Montivedeo e dintorni è stato a lungo uno dei pallini di mercato di Braida che l'ha fatto monitorare a lungo durante l'esperienza all'Ajax. Nell'estate 2010 i destini di Suarez e quelli del Diavolo sono stati ad un passo dall'incrociarsi; infatti il picador uruguayano aveva deciso di abbandonare i Lanceri per un top-club europeo, mentre il Milan era alla ricerca di una punta di spessore internazionale da affiancare a Pato. La cifra di 25 mln richiesta all'epoca dall'Ajax fu però ritenuta troppo alta e così in via Turati virarono grazie alla sapiente regia e mediazione di Mino Raiola su Ibracadabra e Suarez a gennaio approdò sul merseyside per indossare la gloriosa maglia del Liverpool. Ma chissà che un giorno le strade di Luisito e quelle del Milan non siano destinate a reincontrarsi...